Intelligenza artificiale al top per contenuti e video del domani

29 novembre 2016 ore 13:15, Americo Mascarucci
L’intelligenza artificiale sembra fare passi da gigante.
Sono stati infatti implementati nuovi sistemi che rendono le apparecchiature a misura d’uomo, al punto da essere in grado di risolvere qualsiasi tipo di problema meglio di un maestro a scuola.
La domanda resta sempre la stessa. 
Ma se le macchine diventeranno intelligenti quasi quanto o addirittura più dell’uomo, sarà un bene o un male. L’intelligenza artificiale non rischia di annichilire quella umana?
Prendiamo il caso dell’intelligenza artificiale euristica che ha l’obiettivo di imitare il cervello umano tramite un sistema neuronale non biologico. 
Come riferisce Fidelity News la nuova forma di intelligenza riesce a risolvere problemi anche se non conosce i dati, ed è abile nell'apprendere in maniera autonoma le informazioni. 
In pratica, le viene dato solo il problema da risolvere e, poi, tocca a lei fare un’elaborazione per risolvere il suo compito.
Il compito che è stato assegnato all'alunno artificiale era quello di capire se, in alcune foto, c’erano dei capelli umani, dopo che gli ingegneri gli avevano insegnato cosa erano i capelli. 
Da notare che questo tipo di intelligenza non utilizza un algoritmo che recupera tante foto con esempi per ogni tipo e colore dei capelli, ma prende le informazioni riguardanti i capelli, e – poi – li cerca nella foto

Intelligenza artificiale al top per contenuti e video del domani
Poi c’è il sistema progettato dal Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) che, come riferisce Webnews ha richiesto un lungo addestramento con 2 milioni di video. 
Invece di creare scene frame-by-frame, l’algoritmo genera 32 frame in un secondo, separando lo sfondo dall'oggetto in primo piano. 
Il modello riesce così a distinguere quali oggetti sono fermi e quali in movimento. 
I ricercatori hanno utilizzato una tecnica denominata “adversarial learning” che prevede il training di due reti neurali, una che genera il video e l’altra che verifica se il video è reale o simulato. 
Gli scienziati del MIT hanno così sviluppato un algoritmo di deep learning che consente di creare un “video del futuro” a partire da immagini statiche di una scena. 
Una simile intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per le videocamere di sicurezza oppure nelle auto a guida autonoma.
Due esempi di come l'intelligenza artificiale potrebbe davvero riuscire a fare meglio dell'uomo.
Ma al di là degli informatici che lavorano all'implementazione di certi sistemi, nel momento in cui le macchine saranno in grado di rispondere ad ogni tipo di problema che ne sarà dell'intelligenza umana? 
Secondo molti potrebbe diventare schiava di quella artificiale fino al punto di dipendere definitivamente da essa.
Un rischio insomma che apparirebbe sempre più evidente. 

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