Scure Agcom su Wind e 3 Italia: multa per "scorretta" disattivazione Sim

29 novembre 2016 ore 16:05, Luca Lippi
Multa dell’ Agcom agli operatori Wind e 3 Italia per condotta scorretta nei confronti dei propri clienti. Di cosa si stratta?
Il fatto
Molti utenti si erano lamentati preso l’Autorità per la disattivazione della loro Sim a seguito della mancanza di credito abbinata al loro numero per fin troppo tempo. 
In sostanza, Agcom ha sanzionato i due operatori per per aver disattivato le Sim di numerosi clienti senza adeguato preavviso. 
E consentendone la riattivazione del numero solo mediante l'acquisto di una nuova presso i propri punti vendita, nel caso di mancanza di altra Sim associata alla medesima anagrafica.
La questione di fondo è che le Sim inattive per 12 mesi (senza ricariche e traffico) possono essere disattivate dagli operatori, ma previa comunicazione entro 30 giorni. Questo tempo dovrebbe consentire al cliente di effettuare una nuova ricarica o comunque decidere sul da farsi.

Scure Agcom su Wind e 3 Italia: multa per 'scorretta' disattivazione Sim

L’intervento dell’Agcom sanziona le due aziende operanti in Italia ma di fatto non chiarisce se ci sia possibilità di recupero dei costi non dovuti per la riattivazione delle schede. In effetti non sono pochi coloro che si sono visti costretti a pagare per annullare la disattivazione della propria Sim.
Nello specifico sono state comminate multe di 320mila euro a 3 Italia e 340mila euro a Wind. Entrambi gli operatori hanno fornito informazioni incomplete ai clienti sui rispettivi siti ufficiali e in alcuni casi non hanno spedito neanche alert Sms con tempistiche adeguate. Inoltre non è stata rispettata la disposizione che impone una riattivazione con procedure semplici "entro quarantotto ore dalla richiesta salvo casi eccezionali".
Nel momento in cui probabilmente ai vertici di Wind e 3 Italia si parla esclusivamente di fusione, la sanzione Agcom è davvero un gran bella gatta da pelare. 
La multa da pagare per entrambi i gestori è grosso modo la stessa. Per Wind 340.000 euro, per il 'compagno di squadra' (3Italia) poco meno, ossia 320.000 euro. 
Paradossalmente, a seguito della fusione fra i due gestori di telefonia mobile prevista per 1 gennaio 2017, Wind e 3 Italia sono destinati a trasformarsi in un’unica azienda, di fatto la più grande in Italia; tuttavia, per il momento la fusione non comporta l’unificazione di tariffe e piani che saranno ancora disgiunti per almeno un altro anno. 

autore / Luca Lippi
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