Luxuria: “Bene sondaggio M5S, ma Grillo omofobo... anche con Crocetta"

29 ottobre 2014 ore 16:23, Lucia Bigozzi
Luxuria: “Bene sondaggio M5S, ma Grillo omofobo... anche con Crocetta'
“Bene l’esito della consultazione on line a 5Stelle ma elettori e parlamentari abbiano il coraggio di criticare Grillo per le sue battute omofobe”. Così Vladimir Luxuria commenta con Intelligonews il ‘sì’ grillino alle unioni civili ma non risparmia stoccate al leader del Movimento. E su Berlusconi dice… Come commenta il sì on line dell’85 per cento degli iscritti al M5S alle unioni civili? «Sono contenta, è un risultato in sintonia con la percezione che ho del mondo basata non tanto sui sondaggi, né quelli dei grandi istituti, né quelli on line, quanto sulla percezione che ho del mondo, visto che non vivo ovattata ma vivo in questo mondo e mi confronto con gli altri. Ho capito da tempo che gli italiani stanno cambiando atteggiamento. Sono contenta che gli elettori del M5S abbiano dato questa risposta anche se so che ci sono state polemiche nella formulazione del quesito». E’ stato eliminato il passaggio sulle adozioni gay. Secondo lei perché? E’ stato un errore? «Secondo me nella prima formulazione il quesito chiedeva agli iscritti se fossero d’accordo sulle unioni civili alla tedesca ma escludendo l’adozione interna; il modello tedesco prevede solo l’adozione cosiddetta interna, ovvero quella relativi ai figli del genitore biologico della coppia. Secondo me hanno cambiato il quesito perché prevedendo, anche in quel caso, un’affermazione positiva, avrebbero forse sposato troppo la linea di Renzi, cioè la proposta governativa del premier dove c’è un po’ di convergenza con Berlusconi. Non so se questo cambio alla fine è stato fatto per lasciare, legittimamente, il Movimento libero di poter proporre una sua proposta di legge. O forse questa proposta di legge non include affatto l’adozione o magari contiene anche l’adozione esterna e quindi il matrimonio egualitario». Non sarà che alla fine il quesito è cambiato perché magari c’era il timore che quella percentuale così alta di sì sarebbe stata minore o la risposta contraria con il passaggio sulle adozioni? «Forse la percentuale sarebbe stata minore ma comunque sarebbe stata maggioritaria, specie tra l’elettorato del M5S. Quello che mi piacerebbe, però, che gli elettori del Movimento cominciassero ad essere più critici quando Beppe Grillo fa battute omofobe che ormai sono diventate troppe. Se uno facesse un provino a Zelig con queste battute gli risponderebbero “si accomodi, le faremo sapere”…». A cosa si riferisce? «A Cagliari ha definito Keynes un ‘frocetto’, a Vendola ha dato del ‘busone’. In Sicilia durante lo #Sfiduciamoloday ha detto che Crocetta non si sa chi è da più punti di vista. Io vorrei che il popolo dei 5Stelle e i parlamentari facessero sentire la loro voce anche su questo perché non è possibile pensare a un Movimento che si apre su questi temi e avere un leader che continuamente fa questo tipo di invettive insultando i competitors politici sul piano personale, dando del ‘vecchio’ o della ‘salma’ come ha fatto nel caso di Napolitano. A Grillo vorrei ricordare una cosa…». Cosa? «Io conosco Crocetta. Quello che per Grillo non si sa chi è da più punti di vista, è una persona che vive blindata, che la mafia l’ha combattuta per davvero. Quando era sindaco di Gela è andato a intaccare gli interessi della criminalità organizzata e quando ero in Sicilia lui al mattino mi chiamava e mi diceva “Vladi oggi c’è il sole o piove?”. Io gli chiedevo perché  mi facesse questa domanda e lui mi rispondeva: “Perché devo capire come vestirmi, io non posso aprire la finestra”. Questa è gente che ha dimostrato di essere veramente coraggiosa nella lotta alla mafia; non è andata a dire come ha fatto Grillo che la mafia aveva una morale. Chiederei ai parlamentari del M5S di non lasciarsi impaurire da espulsioni, rimproveri o ceci sotto le ginocchia, bensì li esorto a criticare il loro leader quando se ne esce con battute infelici. Non si può criticare Berlusconi quando fa le battute e poi fare finta di niente nei confronti di altre persone». C’è chi ritiene che le unioni civili siano propedeutiche alle adozioni gay. E’ così? Cosa risponde? «Le unioni civili alla tedesca non consentono a una coppia gay o lesbica di poter adottare in un orfanotrofio asiatico o africano bambini orfani non solo di genitori o nonni ma anche orfani di acqua, medicine e di libri. Io inviterei i parlamentari a non proiettarsi troppo nel futuro, nel senso che devono votare la legge per quello che è non per quello che forse un domani potrebbe essere, perché così non si farebbe alcuna legge. Se vogliono presentare emendamenti è giusto e legittimo che lo facciano ma direi loro di votare convintamente la legge per quello che contiene, non per le paure di qualcuno o, come nel mio caso, gli auspici». Senta, ma dopo la cena ad Arcore con Berlusconi e la Pascale, la conferenza stampa del leader di Fi con la Carfagna responsabile del dipartimento Diritti Civili, ha in programma nuovi contatti con la Pascale o magari con la stessa Carfagna? Insomma potrebbe tornare ad occuparsi attivamente di politica? «La parentesi politica che mi ha visto impegnata in parlamento nei due anni di governo Prodi mi ha delusa perché ero entrata nella coalizione di centrosinistra perché nel programma di Prodi c’erano alcune righe che impegnavano a formulare una legge sulle unioni civili. Poi il governo cadde e poco prima c’era l’atteggiamento ostile dei teodem, poi c’era Mastella. Alla fine di quella esperienza ho preferito fare politica come facevo prima, partecipando a manifestazioni e dibattiti. Questo è il mio compito e credo che sia stato un po’ un dovere per me parlare anche con il leader del principale partito del centrodestra. Non perché sono andata a bussare alla porta; non è che vado da Salvini o dalla Meloni a dirfe andiamo a pranzo o a cena… Una volta capita la disponibilità di Berlusconi tramite la Pascale e la sua stessa apertura su questi temi ho chiesto e lo ha fatto anche il leader di Fi, un confronto. Il  mio compito l’ho portato a termine, dopodichè sono disponibiloe a dare informazioni a chiunque mi chiami. Nei giorni scorsi mi ha contattato un consigliere del Pd del Comune di Termoli per la questione del registro delle unioni civili che intendono istituire e io ho risposto. Vale per il Pd come per il M5S, per chiunque. Detto questo, non voglio più avere un sottopancia di partito e neanche la pancia… anche perché molti ragionano con quella».
autore / Lucia Bigozzi
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