Oms: dopo la carne, cosa hai messo nel caffè? Le "bestie nere" cancerogene

29 ottobre 2015, Marta Moriconi
Oms: dopo la carne, cosa hai messo nel caffè?  Le 'bestie nere' cancerogene
Wurstel, prosciutto, sigarette, alcol, arsenico e benzene. Ma anche salsicce e carni rosse. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non risparmia nessuno, e dopo aver reso noto un documento dell’International Agency for Research on Cancer
(Iarc), dove si elencano i cibi cancerogeni dividendoli in gruppi legati alla pericolosità, è iniziata la corsa all'allarme.  

L'Iarc, l'agenzia dell'Oms, ha puntato anche il caffè che "è sotto investigazione". E anche qui il dubbio è legittimo. Come per le carni rosse, ad essere cancerogene è il trattamento del prodotto alimentare o il prodotto stesso? 

Proprio ieri Rolando Manfredini, responsabile sicurezza alimentare di Coldiretti, ci aveva spiegato il nucleo del problema: "La carne italiana è di ottima qualità, il vero rischio arriva dai trattati che potrebbero aprire all’importazione dei prodotti americani”. Dunque anche nel caso del caffè è legittimo pensare che sul banco degli imputati non debba andare il prodotto, ma la lavorazione magari tramite una serie di sostanze chimiche, usate nell'industria.

Ma a parte le indagini dell'Oms, cosa dice la medicina e la ricerca? Siamo andati a vedere con quali cibi la Fondazione Veronesi dice di non esagerare. Ed ecco i consigli: evitare il consumo eccessivo di alcol e l’obesità. Il secondo rapporto intitolato “Cibo, alimentazione, attività fisica e prevenzione del cancro” realizzato dal World Cancer Research Fund (WCRF), una rete internazionale di esperti che da anni si impegna a fare periodicamente il punto della situazione sull’argomento, ha dedicato grande spazio al cibo e ai meccanismi con cui i chili di troppo e l’alcol influiscono sulla probabilità di innescare una patologia tumorale. Sono due i punti fermi evidenziati nel documento del WCRF.

Innanzitutto l’obesità è ormai dimostrato essere legata a doppio filo con un rischio superiore alla media per i tumori dell’esofago, del colon-retto, del pancreas, della mammella, dell’endometrio e del rene
In secondo luogo oggi ci sono maggiori certezze sull’alcol in qualità di fattore di rischio per i tumori di bocca, faringe, laringe, esofago, colon-retto e mammella.

Quanto alla carne si sa... La prevenzione fa più delle medicine nella lotta contro il cancro e il Prof. Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano-Veronesi, ha sempre parlato di  "carne cancerogena”, individuando nell’alimentazione la responsabile del maggior numero di neoplasie nel mondo. 

Tirando le somme, dunque, per non esporsi al rischio maggiore di contrarre diversi tipi di patologie, il segreto è: moderazione. Almeno. 

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