Tonfo Ferrari in Borsa: -7,45% a Wall Street ma è solo assestamento

29 ottobre 2015, Luca Lippi
Tonfo Ferrari in Borsa: -7,45% a Wall Street ma è solo assestamento
Nonostante le ottime notizie sulla trimestrale, il titolo Ferrari nella seduta di ieri a Wall Street ha vissuto una giornata drammatica, tuttavia c’è un motivo, ma andiamo con ordine.

Ferrari ha annunciato di avere chiuso il terzo trimestre dell'anno con i ricavi netti che sono aumentati del 9% a 723 milioni di euro (+3% a cambi costanti), mentre le vetture consegnate alla rete sono state pari a 1.949 unità, in crescita del 21 per cento. Il comunicato da Maranello: “La performance è stata guidata da un incremento del 33% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8), in particolare la 488 GTB, la California T e la 458 Speciale A , compensando ampiamente il fine ciclo-vita della 458 Italia e della 458 Spider”.

Riguardo l’utile netto, sempre terzo trimestre , siamo a 94 milioni di euro (62%) con il risultato operativo (tecnicamente Ebit che è il risultato prima degli oneri finanziari) pari a 140 milioni di euro (+35% corrispondente a 36 milioni di euro confrontato a stesso periodo dello scorso anno). A tale proposito da Maranello dicono: “dalla crescita dei volumi è riconducibile soprattutto all'aumento delle vendite della California T nonché al contributo fornito dal lancio della 488 GTB, della 458 Speciale A e delle personalizzazioni"

Detto questo, perché il titolo nella seduta di ieri ha avuto una performance così negativa? È piuttosto semplice da spiegare, dopo una impennata a seguito del collocamento, un rastrellamento di profitti era da mettere in conto (succede spesso), oltretutto, il titolo Ferrari all’interno della Borsa Usa non è così grande rispetto ad altri titoli quotati (avrebbe avuto una incidenza assai più concreta su una Borsa piccola come quella di Milano, ma non avrebbe raccolto capitali come a Wall Street), quindi il titolo è piuttosto sensibile alla volatilità, e considerato tutto il -7,45% di ieri non è un vero e proprio tonfo.

C’è da considerare anche (considerato il fuso orario) l’attesa dei dati dell’azienda e la relazione sulle prospettive future di Ferrari, che una volta rese note non hanno riscosso il successo atteso, questo conferma la teoria della presa di beneficio indipendentemente dalle ottime notizie sui conti definitivi del 2015 (ricavi netti pari a circa 2,8 miliardi di euro e un margine operativo lordo (Ebitda che è  l’indicatore di redditività un'azienda basato solo sulla sua gestione caratteristica) rettificato compreso tra 725 milioni e 745 milioni). Seguiamo la quotazione per il momento nulla di allarmante.


Lo scopo dell’articolo è puramente informativo e non costituisce in nessun caso attività di consulenza e/o di sollecito al pubblico risparmio. 

autore / Luca Lippi
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