Caso Mineo, Casarini (Sel): “Qui porte aperte. Verso nuova sinistra con Roma laboratorio politico nazionale"

29 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Caso Mineo, Casarini (Sel): “Qui porte aperte. Verso nuova sinistra con Roma laboratorio politico nazionale'
“La sinistra interna non ha più spazio nel Pd che è diventato un partito dell’estremismo di centro. Mineo? Sel ha le porte aperte a chi vuole costruire un soggetto politico alternativo ai tre populismi: quello renziano, quello della destra xenofoba e quello legalitario e morale dei 5Stelle”. Luca Casarini, esponente di Sel tende la mano al ribelle Mineo ma è più prudente col sindaco-marziano Marino quando parla della nuova sinistra – “che non è la cosa rossa” – nella conversazione con Intelligonews

Cosa dice Luca Casarini a Corradino Mineo dopo l’addio al Pd?

«Credo che abbia ragione. Anch’io mi sono chiesto negli ultimi tempi che senso avesse fare il controcanto a Renzi e subìre continue conferme del fatto che qui non si tratta di aggiustare la linea politica o della normale dialettica politica interna tra destra e sinistra del Pd. No, qui si tratta di un preciso indirizzo politico in senso liberista che il Pd ha assunto e incarnato dalla leadership di Renzi.
Condivido con Mineo anche il fatto che per la sinistra interna del Pd e per il tipo di ragionamento che porta avanti non c’è più spazio».

Sta dicendo che i ribelli dem stanno sprecando il loro tempo ed è meglio che cambino casa?

«Penso che per loro in quel Pd non ci sia più spazio. Ha senso, invece porsi nuove domande in un mondo nuovo in cui il Pd è un partito dell’estremismo di centro, come ce ne sono in tutt’Europa. Ha molto più senso chiedersi come fare a costruire nuove battaglie contro il liberismo e a incarnare il problema dei problemi: dare voce a chi è povero, a chi è vittima delle disuguaglianze sociali che in questo sistema sono diventate strutturali»

Quindi Sel apre le porte a Mineo. Il suo è un invito esplicito?

«Sel apre le porte a tutti coloro che vogliono mettersi a lavorare per costruire un nuovo soggetto politico in Italia che affronti i diversi populismi di cui siamo vittima: il populismo renziano, quello della destra xenofoba e razzista e il populismo legalitario e morale dei 5Stelle. Tre diversi aspetti che non affrontano i veri nodi del presente e del futuro perché l’Italia può farcela se cambia e allora, rispetto ai 5Stelle che sono quelli che propongono una rottura più radicale, dico che non basta avere la fedina penale pulita per essere di per sé fonte di cambiamento, né il cambiamento arriva con la sola banda larga o il rifiuto degli immigrati. C’è bisogno di una visione politica del mondo e Sel accoglie tutti coloro che si mettono a disposizione di un progetto che non si chiama ‘cosa rossa’ – già il nome indica una prospettiva da perdenti –, non è neanche cosa e neppure rossa. C’è bisogno di un nuovo soggetto politico».

Per ora siete al 'caro babbo'. Dovevate partire con Civati, Fassina, Ferrero ma siete sempre alle parole. Cosa risponde?

«Siamo più indietro di quanto vorremmo e più avanti di quanto vorrebbero i nostri detrattori»

Che tradotto vuol dire?

«Siamo indietro nel senso dei limiti che la sinistra italiana si porta dietro, ci perdiamo in sofismi e personalismi mentre c’è bisogno di dare un’accelerata. Siamo più avanti, nel senso che la discussione è a buon punto e credo che nell’arco di settimane ci sarà una prima start up; spero che ci sia perché qui i discorsi stanno a zero e c’è bisogno di un percorso costituente»

La sollecitazione a Mineo vale anche per il sindaco Marino?

«Marino in questo momento mi sembra impegnatissimo. Non saprei definire la sua situazione politica. Una cosa è certa: Marino non è Alemanno e il Pd non può far finta che il problema non sia il suo rispetto alla malagestione della città che ha prodotto veti contrapposti e immobilismo, al netto delle inchieste di Mafia Capitale. Marino ha avuto la colpa di fidarsi del suo partito».

Insomma: Marino lo considerate un possibile compagno di viaggio?

«Intanto bisogna vedere come va a finire a Roma: le elezioni al di là della vita dei romani che viene prima di ogni cosa, saranno anche un laboratorio politico nazionale»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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