Egeo tomba dei migranti: morti altri cinque bambini

29 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Egeo tomba dei migranti: morti altri cinque bambini
Il mare non conosce età
, specie quando si tratta di ingoiare corpi umani. Vittime innocenti, che cercano una speranza fuggendo da una terra che non può ospitarli più. Nonostante sia la loro terra d'origine. Il mare allora è il mezzo, la via attraverso la quale inseguire un sogno che per la stragrande maggioranza della popolazione è realtà: la serenità. La possibilità di dormire sotto un tetto senza essere cercati, uccisi. Senza rischiare di morire di fame. 

Il bilancio di 4 naufragi di imbarcazioni cariche di migranti avvenuto ieri tra Turchia e Grecia è tragico. Sono almeno sette le persone, tra cui cinque bambini, ad aver perso la vita e diverse sono quelle disperse. Al largo della spiaggia di Molyvos è morto un bambino di 6 anni, mentre due bambini e un uomo sono annegati più a sud, nelle acque dell'isola di Samos. Al largo dell'isolotto di Agathonissi si cercano tre bambini, due piccoli di 1 e 5 anni e una bambina di un anno. 
A riferirlo è la Guardia costiera greca, aggiungendo che 214 profughi sono stati tratti in salvo

Appena dieci giorni fa si era registrata un'altra tragedia nel mare greco. A perdere la vita furono diciassette persone, tra cui due bambini
Il 13 settembre il mare fu ancora più impietoso togliendo la vita a 34 persone, di cui 11 minori. Il dramma avvenne a Farmakoniss, località che si trova praticamente a metà strada fra Kos e Samos, due degli approdi normalmente scelti dagli scafistiper la loro vicinanza alla Turchia. I bambini annegati furono sei maschi e cinque femmine, oltre ai quattro neonati. Un dramma, questo, che fece tornare alla mente la terribile immagine di Aylan, il bambino siriano annegato due mesi fa che commosse (almeno apparentemente) anche l'Europa più intransigente contro l'immigrazione.
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