Un altro latitante libero di girare in Italia. Arrestato a Catania

29 ottobre 2015, intelligo
Un altro latitante libero di girare in Italia. Arrestato a Catania
Non è la prima volta e, forse, non sarà neanche l’ultima. Accade a Catania ma la città non conta perché quando succedono queste cose, il cittadino si chiede come possano accadere, quanto vale la legge e perché si continua ad assistere a un senso di impunità ormai diffuso.

La storia è questa: accompagna le figlie a scuola nonostante fosse ricercato e, dunque, per la legge un latitante. Per gli inquirenti, non solo era latitante ma pure “pericoloso”. Lo hanno catturato dopo mesi di indagine gli uomini del nucleo investigativo del Comando provinciale. Sulla testa dell’uomo c’era u mandato di arresto europeo finalizzato all’estradizione. Il reato? Rapina a mano armata commessa in Germania.  

Un quarantatreenne, con una sfilza di precedenti penali, era latitante dal maggio dello scorso anno; da quando cioè le autorità tedesche avevano spiccato il mandato di cattura per una rapina a mano armata messa a segno nell’istituto di credito Volksbank a Olbronn-Durrn. Un colpo andato a segno con il rapinatore che se n’era uscito con diverse migliaia di euro in tasca.
Gli investigatori lo hanno “stanato” seguendo i movimenti dei familiari, scoprendo che le figlie dell’uomo frequentavano una scuola a San Cristoforo. E’ stato così’ che monitorando gli ingressi e le uscite da scuola delle ragazze, hanno scoperto che ad accompagnarle era proprio il latitante. Per non dare troppo nell’occhio, il 43enne si muoveva con prudenza, ma la cautela non è bastata a evitare le manette. Non solo: nella sua abitazione i carabinieri hanno trovato e sequestrato 10 involucri di cellophane termosaldati con all’interno quasi un chilo di cocaina che una volta venduta, gli avrebbe fruttato qualcosa come centomila euro.

Cambiano i nomi, i cognomi, i luoghi ma non i fatti. Da Catania a Firenze. L’anno è sempre il 2014, solo che stavolta l’uomo ricercato era latitante da ben sei anni. Non si era voluto perdere il primo giorno di scuola del figlio ma quella mossa gli è costata 
Un lungo lavoro di indagine prima di individuarlo un decreto di latitanza. I carabinieri hanno dato corso ad un’approfondita attività investigativa che ha consentito di individuare l’uomo nella zona di Firenze Legnaia. A seguito di alcuni servizi di osservazione e pedinamento, il latitante è stato individuato dopo che aveva lasciato il figlio minore a scuola. Per lui si sono spalancate le porte della Casa Circondariale Sollicciano di Firenze.

LuBi
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]