Unioni civili o incivili? Scontro tra ministri, Alfano a Orlando: "Mamma e papà, non si scherza"

29 ottobre 2015, Marta Moriconi
Unioni civili o incivili? Scontro tra ministri, Alfano a Orlando: 'Mamma e papà, non si scherza'
“Al più presto la legge sulle unioni civili” tuona il ministro della Giustizia Andrea Orlando sulle unioni civili e dalle pagine di Repubblica. A a sostenere il Ddl Cirinnà anche Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che guarda già alle maggioranze trasversali per ottenere il sì: “Ciascuno può avere un’opinione, vedremo. E' giusto che non ci si divida fra maggioranza ed opposizione,”.

Apriti cielo: dopo i tuoni i lampi di Alfano & Co. "Sono in totale disaccordo. Ogni bambino deve avere un papà e una mamma e non si scherza. Altra cosa sono i diritti patrimoniali”, ha detto Angelino. E Maurizio Lupi gli ha dato una mano: “Sino a prova contraria le leggi in Italia le fa il Parlamento e non le sentenze di una Corte”. 

Per Schifani: "il ministro avrebbe fatto bene a non entrare nel dibattito”.

Tanto più che la frase che ha fatto saltare su dalla sedia il ministro dell'Interno e i suoi è stata questa: "Sono favorevole alle adozioni” da parte di coppie omosessuali, ha dichiarato Orlando per il quale il Ddl Cirinnà è fermo perché “ci si accapiglia sui massimi sistemi, si fa propaganda tralasciando di dire che l’Italia ha un obbligo giuridico a intervenire sul tema sulla base di una sentenza della Corte di Strasburgo del 21 luglio 2015“.

Ma il guardasigilli è stato oggetto subito degli strali dei centristi in maggioranza. Certo è che la strada per Mnica Cirinnà & Co. appare in salita, con Viminale contro, e Consiglio di Stato chiaro sul divieto di trascrizione dei matrimoni gay celebrati all'estero.

Per Alfano infatti, la sentenza difende "la legalità e la legge oggi esistente: continueremo a ribadire che il matrimonio è tra un uomo e una donna. Ed è questa la famiglia sulla quale bisogna investire con le politiche fiscali".

Unioni civili o incivili? Scontro tra ministri, Alfano a Orlando: 'Mamma e papà, non si scherza'
Già dimenticata la sentenza della Corte di Strasburgo sulla quale torna Maurizio Lupi, tanto per definire il quadro una volta per tutte:
"Sino a prova contraria le leggi in Italia le fa il Parlamento e non le sentenze di una Corte, fosse anche quella di Strasburgo. Riconoscere le unioni civili è una cosa, trasferire a loro il diritto all'adozione, che invece è un diritto del bambino, è un'altra. La sentenza della Corte di Strasburgo citata dal ministro Orlando non parla assolutamente di adozioni. E non pone nessun obbligo in tal senso".

Intanto l'asso nella manica di Renzi è il superamento degli schieramenti, e l'asse con Sel e Movimento 5 Stelle.
E magari parte di Forza Italia. Di fatto deve ancora esserci la discussione in Parlamento, ma intervistata da noi Monica Cirinnà ha chiarito: “Sono 30 anni che questo Paese aspetta, potrà aspettare 30 anni e 6 mesi". Insomma, il punto è l'approvazione. Quello conta.

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