Maledetto e di successo: Hitler ritorna, ma soltanto al cinema

29 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Maledetto e di successo: Hitler ritorna, ma soltanto al cinema
Adolf Hitler è tornato sulla terra, ma fortunatamente soltanto al cinema. 

Sta avendo grande successo in Germania il film “Er ist wieder da – Lui è tornato” con oltre 300 mila spettatori nel solo weekend d’apertura. 
Il film racconta del ritorno in vita di Hitler ai nostri giorni in una Germania molto diversa da quella in cui ha governato fino al 1945. Un film comico realizzato con la tecnica della candid camera per vedere come sarebbe accolto oggi se davvero tornasse. 

Il regista David Wnendt si è detto sorpreso di quanta popolarità riscuota ancora il Fuhrer ai giorni d’oggi e di quante persone si dicano suoi estimatori per di più senza sapere di essere inquadrati. Per il regista la dimostrazione più evidente di quanto sia necessario fare attenzione a certi rigurgiti razzisti, xenofobi e antisemiti che si registrano nell’estremismo di destra tedesco.

Maledetto dunque, ma uomo di successo. L’Hitler che abbiamo conosciuto dai libri scolastici, il folle che aveva progettato un’umanità ariana e che sognava lo sterminio degli ebrei dalla faccia della terra, pur essendo stato condannato dalla storia e dalla coscienza dell’umanità, resta comunque un prodotto commerciale di successo, soprattutto quando diventa un film come in questo caso. E allora scopri che il “mostro” alla fine ha pure la capacità, non soltanto di inorridire, ma anche di divertire, fino a diventare anche un’attrazione turistica, come nel caso del film in questione, dove si vedono tanti turisti entusiasti di scattarsi un selfie con il finto Hitler davanti la porta di Brandeburgo. 

Per non parlare poi dell’ampia filmografia che ha avuto per protagonista il leader del nazismo sia in campo comico che storico. 

Nell’ultima categoria rientrano ad esempio film come “Il Giovane Hitler” che racconta la giovinezza e l’ascesa al potere del dittatore, “Gli ultimi dieci giorni di Hitler”  la cronaca cioè delle sue ultime ore di vita, stessa trama de “La Caduta, gli ultimi giorni di Hitler”, o altri come “Hitler una carriera” per finire con “Operazione Valchiria” dove viene raccontato il fallito attentato contro di lui.

Ma altrettanto successo hanno avuto anche le commedie basate sulle parodie del diabolico Adolfo, in cui Hitler compare come protagonista o come personaggio di contorno; dal celebre “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin, a “Il Trionfo di Tarzan”, passando per “Per favore non toccate le vecchiette”, fino a “Soffici Letti, dure battaglie” e a “Mein Fuhrer- la veramente vera biografia di Adolf Hitler”.

Anche in Italia il personaggio di Hitler è stato spesso utilizzato per film comici e parodie di successo. E’ il caso ad esempio di “Zio Adolfo in arte Fuhrer” con Adriano Celentano o “Tutto suo padre” con Enrico Montesano che interpreta un presunto figlio illegittimo del dittatore. 

E sembra quasi un paradosso che un uomo capace di tali nefandezze possa avere tanto successo ai botteghini quasi come se il confine fra crudeltà e ironia in lui trovi una perfetta linea di continuità. 



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