2 giorni con la prostituta narcotizzata solamente per un abbraccio

29 ottobre 2015, Luca Lippi
2 giorni con la prostituta narcotizzata solamente per un abbraccio
Spesso tutto nasce da un disagio, ancora più da una vera a e propria cronicizzazione di problemi di natura psicologica, e quindi andare a cercare “clienti” in  rete dove il disagio e di determinati soggetti trova il maggiore luogo di “ritrovo” può creare i problemi come quello occorso il 31 luglio ad una 36enne.

Il fatto: Bologna,  giovedì 30 luglio su un sito di annunci erotici un 55enne e una 36enne concordano un rapporto sessuale dietro compenso. l’uomo le aveva dato appuntamento per il giorno seguente (31 luglio), in un monolocale situato nei pressi di viale Palmiro Togliatti. L’uomo ha modi garbati e gentili, prepara un aperitivo o qualcosa di simile che la donna assume senza preoccuparsi. Secondo il racconto della donna, l’uomo comincia a massaggiarla e poi non ricorda più nulla perché perde conoscenza. La donna riprende coscienza ( si sveglia in sostanza) di primissimo mattino il 2 agosto, sola e con un gran mal di tesa, soprattutto senza gli 80 euro che erano il corrispettivo ricevuto per la prestazione concordata.

Fino a qui, sembra una “storiaccia” solamente meno “accia” di quanto ci si potrebbe aspettare da una situazione simile. Però, c’è un però, ancora più strano , sempre a quanto dichiarato dalla “vittima”, vicino il letto c’è un biglietto sul quale c’è scritto. “Io sono fuori, Torno domani pomeriggio. Se non ti senti ancora bene stai pure qui a dormire fino a domani mattina. Ti lascio asciugamani e sapone per la doccia. Ti lascio 20 euro per il Taxi. Non guidare se non stai bene. Per errore hai preso un ansiolitico. Domani chiamami che ti spiego per il ritiro della tua macchina (se la lasci qui). Ti vengo a prendere”. La donna ignora il messaggio, esce, sale in macchina per rientrare a casa ma urta contro un palo, soccorsa dal 118 viene riconosciuto un forte stato confusionale e la presenza nel sangue di un elevato quatitativo di benzodiazepine.

Gli inquirenti sono risaliti velocemente al 55 enne grazie al numero di cellulare in possesso della vittima, il monolocale utilizzato è risultato intestato ad un conoscente del 55 enne, ma soprattutto è stato accertato che fra il 55 enne e la 36 enne non c’è stato alcun rapporto di natura sessuale! Il 55enne, appassionato di massaggi, ha ammesso le proprie responsabilità, dicendo di aver narcotizzato la donna, non tanto per motivi sessuali, quanto per la necessità di avere accanto una persona da abbracciare a suo piacimento. 

Su disposizione del Giudice, ieri il 55 enne è stato condannato, finito agli arresti domiciliari, non può comunicare, neppure telefonicamente o per via telematica, con altre persone. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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