Fisco al servizio, memo sms su scadenze rimborsi e pagamenti

29 ottobre 2016 ore 11:53, Luca Lippi
‘Una telefonata allunga la vita’ recitava un antico slogan, chissà con gli smartphone come sarebbe stato lo slogan per l’operazione appena promossa e avviata da Agenzia Entrate.
‘Lo smartphone accorcia le distanze’,  soprattutto fra contribuente e fisco. 
Il servizio è stato inaugurato dall’Agenzia delle Entrate che prevede l’invio di sms sul cellulare per comunicare rimborsi, scadenze e comunicazioni che riguardano le tasse.
Il messaggino arriverà con l'indicazione del mittente ‘Agenzia delle Entrate’, raggiungerà solo chi lo richiede, non avrà costi e soprattutto avrà una funzione informativa di aiuto o semplicemente ‘Memo’.
Così il via libera al rimborso fiscale ma anche il memo alla scadenza per la tassa sull'affitto transiterà sul telefonino.
L’obiettivo dichiarato è uno solo: evitare disguidi tra fisco e Stato, avvisando il contribuente che gli sono stati accreditati soldi o che deve ricordare una scadenza. Quindi sia che si tratti di rimborso fiscale sia che si tratti di vere e proprie scadenze.
L’avvio degli sms riguarderà cinque tipi di comunicazioni:

Fisco al servizio, memo sms su scadenze rimborsi e pagamenti

Rimborsi
È il messaggio più gradito che può arrivare dal fisco. Il testo è semplice: “L’Agenzia delle entrate sta erogando il suo rimborso sul conto corrente comunicato. Verifichi a breve l’effettivo accredito”. 
Così saranno informati i cittadini che attendono delle somme dal fisco che tutto è andato a buon fine e che l’importo è in pagamento. 
Naturalmente, saranno avvisati con la nuova modalità sia gli utenti che hanno fornito le coordinate per l’accredito diretto sul conto corrente, sia quelli che si sono affidati alla modalità tradizionale, che segue la strada della riscossione in contanti presso gli uffici postali.

Versamenti tramite Caf
Sms anche per chi ha delegato un Caf o un intermediario a effettuare per loro conto i versamenti con F24: in questo caso, il messaggio servirà per informare che il pagamento è stato correttamente ricevuto e registrato nelle banche dati dell’Agenzia. 
Si eviteranno episodi spiacevoli, accaduti nel passato, di contribuenti che avevano consegnato le somme agli intermediari che alla fine non hanno versato quanto dovuto.

30 giorni
I cittadini che devono al Fisco delle somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti (i cosiddetti redditi a tassazione separata), come per esempio il trattamento di fine rapporto, le pensioni e gli stipendi arretrati, e per i quali non risulta recapitata la richiesta di pagamento inviata dall’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, riceveranno un sms che li informa di questa circostanza. 
Una volta ricevuto l’sms, contattando rapidamente il call center dell’Agenzia, potranno ottenere una copia della comunicazione e versare solo il dovuto, senza quindi sanzioni e interessi, entro trenta giorni. Grazie al tempestivo sms del Fisco eviteranno così, in definitiva, che per un semplice disguido il debito venga iscritto a ruolo e si trasformi in una cartella di pagamento.

Il memo
Per alcune tipologie di adempimenti, come per esempio i contratti di locazione pluriennali di immobili e beni strumentali, per i quali i contribuenti possono scegliere di versare l’imposta di registro in un’unica soluzione o anno per anno. 
In quest’ultima circostanza, il messaggio del Fisco ricorderà ai locatori persone fisiche la scadenza imminente. Quando si opta per il pagamento dell’imposta anno per anno, infatti, bisogna poi ricordarsi di versare il dovuto entro 30 giorni dall’inizio della nuova annualità. Rate con promemoria anche per i pagamenti dovuti a seguito di comunicazioni di irregolarità per le persone fisiche che evidenziano la presenza di errori in dichiarazione dei redditi (cosiddette 36 bis): in caso di opzione per il pagamento rateale, l’sms partirà per ricordare al contribuente che stanno per scadere i termini per pagare la rata trimestrale.

autore / Luca Lippi
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