Bufera in Senato per il film anti-vaccini: proiezione annullata

29 settembre 2016 ore 9:58, Andrea Barcariol
Avrebbe dovuto essere proiettato in Senato il film-inchiesta contro i vaccini 'Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe', diretto dall'ex medico Andrew Wakefield, radiato nel 1998 per aver pubblicato una ricerca che collegava i vaccini con l'autismo. L'iniziativa però ha scatenato il caos e numerose polemiche, anche perché il film fu già in cartellone al Tribeca Film Festival, la prestigiosa kermesse organizzata da Robert De Niro, che dopo le critiche ricevute decise di annullare la proiezione. Stessa sorte a Palazzo Madama: "Dopo le precisazioni dell'Amministrazione e la moral suasion esercitata da Pietro Grasso - scrive una nota della presidenza dopo ore di polemiche infuocate - il Presidente del Gruppo Gal, al quale appartiene il Senatore Pepe, ha comunicato la revoca della richiesta di utilizzo della Sala Convegni di Piazza Capranica. Pertanto, l'iniziativa organizzata dal Senatore Pepe, con la proiezione di parti del film documentario Vaxxed, non avrà più luogo". "La mia è una posizione di estrema contrarietà, così come c'è l'indignazione di tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale intorno a ciò che è propagandato da questo documentario". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha commentato all'Ansa l'iniziativa del gruppo Gal di proiettare in Senato il documentario 'Vaxxed' che mette in relazione le vaccinazioni e l'autismo.

Bufera in Senato per il film anti-vaccini: proiezione annullata
"Quando l'antiscienza ha lo stesso diritto di tribuna della scienza non è un tema di democrazia ma di disinformazione". Dal ministro arriva quindi l'esortazione a prestare attenzione alle conseguenze che l'iniziativa potrebbe avere: "stiamo molto attenti - afferma Lorenzin - abbiamo già avuto la lezione di stamina". Sui vaccini, avverte il ministro, "è in ballo la salute e la vita di milioni di persone". Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Senato Pietro Grasso: "Condivido pienamente il timore sui danni alla salute che potrebbero essere provocati da teorie improvvisate e respinte dalla comunità scientifica internazionale e, senza alcun intento censorio, proverò a convincere gli organizzatori a valutare i possibili rischi per i cittadini di campagne antiscientifiche e di disinformazione come questa".


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