Ilaria Capua preferisce l'estero, lascia la Camera per la scienza

29 settembre 2016 ore 10:52, Lucia Bigozzi
Le dimissioni dalla Camera dei deputati sono un atto d’accusa nei confronti di chi l’ha accusata ingiustamente. Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, da ieri non è più parlamentare. E’ uscita da Montecitorio dopo aver presentato le dimissioni dalla carica elettiva (nelle file di Scelta Civica), accolte dall’Aula con 238 voti a favore e 179 contrari. La decisione irrevocabile, muove dalla vicenda che suo malgrado, l’ha sfiorata nel 2014. La Capua era stata iscritta nel registro degli indagati con un’accusa pesante: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, abuso di ufficio e traffico illecito di virus. Ma due anni dopo (luglio 2016) le accuse formulate a suo carico sono cadute totalmente perché – come hanno messo nero su bianco i magistrati – “il fatto non sussisteva”. 

Ilaria Capua preferisce l'estero, lascia la Camera per la scienza
Due anni sulla graticola per un’accusa inesistente. E nella lettera di dimissioni indirizzata alla presidente di Montecitorio Laura Boldrini, la virologa non a caso parla di decisione
“sofferta maturata intorno alla parola rispetto. Dopo circa un anno dalla mia elezione sono stata travolta da un'indagine giudiziaria risalente agli anni 2000 che mi accusava di reati gravissimi uno dei quali punibile con l’ergastolo. È stato per me un incubo gravissimo, che mi ha travolto. Perché un parlamentare che non è credibile non è in grado di portare avanti con forza le istanze nelle quali crede. Un parlamentare non credibile viene attaccato anche in maniera strumentale”. Adesso sottolinea la Capua “la sentenza è passata in giudicato e nessuno l’ha impugnata. Nessuno. Ora che è finita, potrei tornare indietro, ma vi dico la verità, non me la sento. Devo recuperare forze, lucidità e serenità, devo lenire la sofferenza che è stata provocata a mia figlia e a mio marito. Devo recuperare soprattutto fiducia in me stessa, appunto perché voglio usare al meglio il tempo che ho a disposizione”. La virologa dunque lascia l’impegno politico per rituffarsi nel suo lavoro apprezzato e riconosciuto dall’intera comunità scientifica internazionale, non in Italia come lei ha già annunciato, bensì all’estero. E a migliaia di chilometri di distanza, forse, la vicenda che ha sofferto resterà solo un brutto ricordo. A Montecitorio entra Domenico Menorello, ex vicesindaco di Padova, primo dei non eletti. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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