Troppe "macchie d'olio" per Coldiretti: oro verde made in Italy in piazza contro i fuorilegge

29 settembre 2016 ore 13:35, intelligo
di Eleonora Baldo

Oltre diecimila agricoltori del settore olivicolo si sono dati appuntamento oggi al Mandela Forum di Firenze, con il sostengo di Coldiretti, per rivendicare i propri diritti di produttori, ormai troppo spesso vessati da concorrenza sleale, speculazioni e truffe che penalizzano una delle produzioni di eccellenza del nostro Made in Italy.

La manifestazione, organizzata da Coldiretti e che vedrà la partecipazione del premier Renzi e del Ministro per l’agricoltura Maurizio Martina, ha lo scopo di richiamare l’attenzione sui problemi del settore che quest’anno ha avuto ripercussioni significative sulla produzione e conseguentemente sui prezzi finali per i consumatori. Infatti, secondo i dati forniti da Ismea/Unaprol, nel 2016 la produzione di olio in Italia è calata del 38% per un totale di 298 milioni di kg di olive prodotte, il dato più basso di sempre che si inserisce in un quadro complessivo globale di decrescita pari al 9%. Tutto ciò ha avuto importanti conseguenze sulla borsa delle merci che, come attesta il foro di Bari (il più importante, a livello nazionale, dal punto di vista dei volumi scambiati) ha registrato nell’ultima settimana un aumento dei prezzi di oltre il 14% rispetto all’inizio dell’anno come effetto della diminuzione dell’offerta del bene.

Troppe 'macchie d'olio' per Coldiretti: oro verde made in Italy in piazza contro i fuorilegge
In un contesto di generale decrescita – fa eccezione solamente Turchia che registra un +33% della produzione rispetto al 2015 – emerge come dato positivo che l’Italia rimane il secondo produttore di olio a livello mondiale, con la Puglia regione leader nella produzione seguita a ruota dalla Calabria. Parole di speranza arrivano anche dai vertici di Coldiretti che si dichiarano fiduciosi nei confronti del nuovo piano nazionale di produzione olivicola che potrebbe favorire “un percorso di crescita del vero Made sul quale fare leva per incrementare la produzione nazionale, sostenere attività di ricerca, stimolare il recupero varietale e la distintività a sostegno della competitività del settore” come ha dichiarato Roberto Moncalvo, presidente dell’associazione.

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