Shimon Peres, Pontecorvo (Ucei): "Ha scritto la storia di Israele partendo da un autostop"

29 settembre 2016 ore 12:35, Andrea De Angelis
"L'ottimista e il pessimista muoiono allo stesso modo. Semplicemente vivono due vite diverse. Io preferisco essere ottimista". "Tu puoi seguire obiettivi piccoli come quelli del tuo ego, o grandi come quelli delle tue idee". Sono solo due delle celebri frasi pronunciate da Shimon Peres, già Presidente israeliano e Premio Nobel per la pace di cui si celebreranno domani, venerdì 30 settembre, i funerali. IntelligoNews lo ha ricordato intervistando Gianluca Pontecorvo, co-fondatore del Progetto Dreyfus e consigliere dell'UCEI...

Cosa mancherà di più di Shimon Peres?
"Sicuramente mancherà una figura geniale, che ha dedicato la sua vita alla pace, al benessere e alla salvaguardia del popolo di Israele. Peres ha dato un contribuito immenso proprio alla creazione dello Stato. Mi viene in mente quando si incontrò in modo del tutto fortuito con Ben Gurion, altro padre fondatore di Israele. Peres stava facendo l'autostop in una strada desolata di uno Stato che ancora non esisteva e a raccoglierlo fu proprio Ben Gurion. Da lì i due si conobbero e crearono quello che è oggi lo Stato di Israele". 

Shimon Peres era un uomo del dialogo. I leader mondiali lo ricordano così oggi, un riconoscimento questo che gli fu attribuito anche in vita da molti. Un Peres meno rigido, più aperto al dialogo rispetto a Netanyahu?
"Il rapporto tra Peres e Netanyahu è sempre stato agli occhi di tutti formale, invece era intenso, rispettoso e assolutamente sincero. Dire che Peres era un uomo di pace è semplicemente ovvio. Si trovò a doversi confrontare con Arafat, sì leader palestinese fondamentale nella storia, ma che per noi rappresentò anche ciò che riguardò il terrorismo palestinese. Peres ha dovuto affrontare momenti in cui le sue scelte avrebbero potuto cambiare il futuro. Il rapporto tra Netanyahu e Peres è stato fondamentale per la crescita del Paese".

Shimon Peres, Pontecorvo (Ucei): 'Ha scritto la storia di Israele partendo da un autostop'
Ma è vero o no che Peres si augurava la pace per la Palestina, punto sul quale la posizione di Netanyahu è almeno in parte diversa? Se ne va colui che voleva la pace per la Palestina e ora il dialogo sarà meno fecondo?

"Nell'ultimo suo discorso all'Onu Netanyahu ha pronunciato parole ricche di contenuti. Ha espresso la volontà di ospitare nel Parlamento israeliano Abu Mazen, l'unico leader palestinese in grado di potersi in qualche modo avvicinare alla pace. Tutto ciò nel momento in cui i leader di Hamas festeggiavano per la morte di Peres. Credo che Netanyahu stia compiendo passi altrettanto importanti rispetto a quelli di Peres per arrivare alla pace". 

Ha qualche ricordo personale di Peres che vuole raccontarci?
"Purtroppo non ho mai avuto l'onore di incontrarlo personalmente, mi sarebbe piaciuto anche stringergli solamente la mano. Mi viene però in mente lo spot che lui ha girato recentemente, dove si vedeva un Presidente di oltre novant'anni buttarsi da un aeroplano con un paracadute, oppure servire in un fast food i pasti ai suoi cittadini. Un Presidente che da un lato è una figura storica di Israele, dall'altro un uomo sempre pronto ad essere vicino al suo popolo. Una figura che mancherà tantissimo non solo agli israeliani. Un politico da cui molti leader mondiali dovrebbero trovare motivo di ispirazione". 

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