Presa "Banda del Quarticciolo", come una società: spaccio, benefit e minorenni-vedette

29 settembre 2016 ore 12:24, intelligo
di Eleonora Baldo

Organizzati come la migliore delle aziende avrebbero spacciato droga nella zona del Quarticciolo fornendo ai propri “collaboratori” una serie di benefit tra i quali l’assistenza legale in caso di arresto, l’utilizzo di mezzi e cellulari “aziendali” e persino un servizio mensa presso un ristorante compiacente.

Sono scattati questa mattina gli arresti per i 12 componenti di questa presunta organizzazione a delinquere, la cui attività, principalmente svolta presso i giardini del parco “Lotti”, sarebbe stata sotto la lente degli investigatori del nucleo Carabinieri della Compagnia Roma Casilina da ben due anni. Dai dettagli dell’inchiesta emergerebbero particolari davvero inquietanti sull’organizzazione certosina messa in piedi dal gruppetto di persone, composto da 2 donne e 10 uomini (di cui uno minorenne) assicurati ora alla giustizia. Dal servizio a domicilio al servizio mensa nulla era lasciato al caso: consegna dei pasti a domicilio ai collaboratori agli arresti domiciliari, assistenza legale gratuita per quelli indagati o colti in flagranza di reato sino alla messa a disposizione di auto e cellulari “aziendali”. Al narcotraffico avrebbero collaborato persino minorenni ingaggiati come vedette con il compito di allertare tempestivamente gli spacciatori sull’arrivo in loco della polizia. Da capogiro anche i compensi corrisposti che oscillerebbero tra un minimo di 500 ad un massimo di 1500 euro a settimana.

Presa 'Banda del Quarticciolo', come una società: spaccio, benefit e minorenni-vedette

L’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Roma è scaturita dalle numerose segnalazioni effettuate agli uomini dell’arma dagli abitanti della zona, diventata ormai un importante “centro direzionale” dello spaccio. I 12 componenti della banda dovranno rispondere in tribunale dell’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina.

 

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