Pensioni: parla Vaciago, il consulente di Poletti: "Vi spiego perché, dopo la Fornero, serviva questo"

29 settembre 2016 ore 14:01, Adriano Scianca
Ape? "E' un accordo positivo, mi aspetto che avrà successo". Parola di Giacomo Vaciago, economista e consulente del ministro Poletti, che a IntelligoNews spiega: "C'è stato un periodo in cui si poteva aver lavorato solo 15 anni per andare in pensione, poi si è esagerato in senso opposto, questa è una via di mezzo ragionevole".

Cosa pensa dell'accordo trovato tra governo e sindacati sulle pensioni?

Pensioni: parla Vaciago, il consulente di Poletti: 'Vi spiego perché, dopo la Fornero, serviva questo'
«Noi con la Fornero abbiamo fatto un provvedimento durissimo che ha reso la ragazza assai antipatica agli italiani. L'Italia è un Paese dove la gente sogna di andare in pensione presto e lavorare seriamente. La Fornero ha detto: si va in pensione più tardi possibile. Era rimasta aperta, però, una questione sgradevole: c'era gente che doveva lavorare fino a 70 anni per maturare i requisiti. Ape offra, senza violare le regole, con un prestito a tassi assai convenienti, la possibilità di andare in pensione prima. Come ha ricordato Nannicini, l'accordo prevede la possibilità di andare in pensione prima, a 63 anno anziché ai 67 minimi della Fornero. Se esci prima paghi meno contributi ma la banca tramite l'Inps ti fa un prestito a tassi vantaggiosi, con copertura dell'assicurazione. Mi sembra un accordo positivo, mi aspetto che avrà successo. C'è stato un periodo in cui si poteva aver lavorato solo 15 anni per andare in pensione, poi si è esagerato in senso opposto, questa è una via di mezzo ragionevole».

C'è chi parla di una manovra elettorale, però...

«E' un provvedimento che risolve situazioni di emergenza, come gli esuberi da crisi aziendali. Le crisi aziendali non sono mica pre-elettorali, non tengono conto di quando si voterà. Renzi ha detto che si voterà nel 2018, non credo c'entrino le elezioni. Si stanno risolvendo dei problemi, è un discorso di equità».

Ci sono anche dei dubbi che la pensione social sia sostenibile...

«È stata pensata come via di mezzo tra un bonus così costoso che nessuno farà domanda, e allora non costa niente, non serve niente e non si spende niente, e uno così favorevole che addirittura a Bruxelles potrebbero vietarlo. La via di mezzo è quella giusta».

Bonus, vaucher, prestiti: ma non è che l'Inps sta diventando qualcosa di diverso da ciò che dovrebbe essere?

«L'Inps non è un ente privato qualsiasi. Il suo presidente è nominato con decreto del Consiglio dei ministri. Agisce nell'ambito delle leggi e può fare solo ciò che gli è concesso fare. L'Inps ha un consiglio di amministrazione. Boeri lo presiede, è vero che i giornalisti sono tentati di personalizzare tutto, ma bisogna ricordare che viene dal Consiglio di amministrazione, non è nominato dal presidente nella sua stanza...»
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