Sardegna arriva il Reis: chi può beneficiarne e come

03 agosto 2016 ore 10:43, Americo Mascarucci
Il reddito di inclusione sociale è legge in Sardegna. 
Con 30 voti favorevoli e 18 astenuti passa in Consiglio regionale la proposta di legge di Sinistra Ecologia e Libertà, che istituisce il Reis (Reddito inclusione sociale) come misura di contrasto all'esclusione sociale e alla povertà.
Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio regionale con l'astensione dell'opposizione. 
Il sussidio previsto verrà concesso in base a un patto fra la Regione e il richiedente, che s’impegna a seguire un percorso di emancipazione mirato all'inserimento formativo e/o scolastico o a lavorare per la comunità, attraverso programmi d’intervento pianificati dai servizi sociali comunali e dai centri per l’impiego della Regione.
Per finanziare il Reis viene istituito un Fondo regionale per l’inclusione sociale, alimentato da risorse europee, statali e regionali iscritte in bilancio, più fondi raccolti da privati.

Le famiglie in difficoltà riceveranno un sussidio mensile per fare fronte alle spese. I destinatari del provvedimento dovranno impegnarsi a prendere parte a percorsi di inclusione sociale. Per questo motivo, nel titolo della legge è stata inserita la dicitura di "agiudu torrau".
Si tratta di lavori di pubblica utilità o la possibilità di riprendere un percorso scolastico interrotto. 
Vista la grave incidenza della dispersione scolastica su situazioni di disagio economico, un ulteriore requisito per le famiglie destinatarie del reddito riguarda i figli. Infatti, c'è l'obbligo che frequentino la scuola almeno sino ai 18 anni d'età.
Sardegna arriva il Reis: chi può beneficiarne e come
In caso di maggiore età, non devono rifiutare più di due offerte lavorative congrue. 
L'inosservanza di questi requisiti determina la sospensione dell'erogazione per un anno. Sarà comunque la Giunta a stabilire entro 60 giorni dall'entrata in vigore le linee guida sui criteri e le modalità di ripartizione degli stanziamenti. 
A disposizione nel bilancio della Regione ci sono 30 milioni di euro all'anno per tre anni. 
"Il reddito di inclusione potrebbe rappresentare un’opportunità di uscita dalla povertà per circa 10mila famiglie", ha stimato il relatore di maggioranza e coordinatore di Sel, Luca Pizzuto, a fronte di dati che parlano di 147mila nuclei familiari indigenti, pari al 20% del totale.
I possibili beneficiari potranno presentare la richiesta al Comune di residenza che la trasmetterà agli Uffici di piano nell'ambito del Plus competente per territorio. Dal testo finale è sparito l’articolo che prevedeva una sperimentazione triennale del Reis.
Il sussidio, che sarà una misura complementare e aggiuntiva rispetto al Sia, il Sostegno di inclusione attiva introdotto a livello nazionale, potrà spettare a persone o famiglie di cui almeno un componente risieda in Sardegna da almeno 60 mesi. I controlli saranno gestiti attraverso un adeguato sistema informativo finanziato
dalla Regione. Gli Uffici di Piano potranno contare sull’1,5% degli importi regionali per il Reis. I piani personalizzati per ciascun beneficiario del patto di inclusione sociale sono assegnati a un’equipe multidisciplinare designata dall'ufficio di Piano con il Comune di residenza.

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