Giudici non rispondono al "Sultano": Renzi ribatte duro ad accuse di Erdogan

03 agosto 2016 ore 13:40, Americo Mascarucci
"In questo Paese i giudici rispondono alle leggi e alla Costituzione italiana, non al presidente turco. Si chiama stato di diritto e ne siamo orgogliosi".
Così il premier italiano Matteo Renzi ha risposto al presidente turco Recep Erdogan che ieri si era lamentato per le indagini della magistratura italiana sul figlio accusato di riciclaggio.
"La vicenda dell'indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l'Italia, che dovrebbe occuparsi piuttosto della mafia" aveva detto Erdogan forse convinto che l’Italia abbia le stesse regole della Turchia dove la magistratura è fortemente controllata dal governo. 
Ignora Erdogan che la Costituzione italiana si basa sulla separazione dei poteri e sulla totale autonomia dei magistrati dall’esecutivo. 
Giudici non rispondono al 'Sultano': Renzi ribatte duro ad accuse di Erdogan
E il Premier è sembrato ricordargli proprio questo.
Anche il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni non è rimasto in silenzio e ha replicato: "In Italia vige il pieno rispetto dell'autonomia della magistratura- replica - magistratura che insieme alle forze dell'ordine è impegnata con successo nel contrasto alla mafia e non ha certo bisogno per farlo dell'incoraggiamento da parte di alcuno. Quanto ai rapporti tra Europa e Turchia - conclude il ministro - la Farnesina ribadisce la ferma condanna del tentativo di colpo di stato del 15 luglio e conferma la preoccupazione comune all'intera Europa per gli accadimenti in corso".

Inevitabile anche la reazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando: "Nessuno può dire alla magistratura italiana di cosa deve occuparsi. La Costituzione italiana garantisce l'autonomia della magistratura dal potere esecutivo e ancor più da poteri esterni. Non possiamo che vedere con preoccupazione il fatto che gli stessi principi non valgano più in Paesi che avevano imboccato questa strada - continua il Guardasigilli - la magistratura italiana negli anni ha ottenuto grandissimi successi e riconoscimenti da tutto il mondo nella lotta alla mafia, al terrorismo, alla corruzione. Pagando spesso un contributo altissimo, anche di vite umane. Proprio le indagini sui flussi finanziari e sulla provenienza di capitali hanno consentito di infliggere i colpi più significativi alla criminalità organizzata".

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