La Via Crucis di Silvio: dopo Napolitano, anche Renzi dice no

03 aprile 2014 ore 17:26, Andrea De Angelis
La Via Crucis di Silvio: dopo Napolitano, anche Renzi dice no
Prima è andato di persona al Quirinale, poi ha mandato Verdini e Letta (Gianni) a Palazzo Chigi.  Per Berlusconi le ultime ore sono state bollenti, ma come risposta ha ricevuto solo il gelo da parte della prima e della quarta carica dello Stato. La minaccia di non appoggiare le riforme senza una agibilità politica non ha portato i risultati sperati: "la giustizia faccia il suo corso", "la legge è uguale per tutti", "le sentenze si eseguono, non si commentano" possono essere state alcune delle frasi dette, o perlomeno pensate, dagli interlocutori dell'ex cavaliere. Che ora pensa, per la prima volta, alla rottura. Se Renzi non è disposto a rallentare, lui è pronto a strappare l'accordo con il Presidente del Consiglio. 10 aprile, 25 maggio, nel mezzo la Pasqua, ma la Via Crucis di Berlusconi ha già percorso le prime tappe...
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