Appello Forza Nuova a Cpi e Fdi, Onorato (Fn): "Non sposiamoci ma subito un blocco anti-sistema"

03 aprile 2015, Marco Guerra
“Salvini è un bluff, bastano cinque punti programmatici per convergere con CasaPound e Fratelli d’Italia”. Intervistato da IntelligoNews, Giuseppe Onorato, dirigente Nazionale di Forza Nuova, torna sull’appello lanciato ieri da Roberto Fiore per l’unità delle forze della destra nazionalista e si rivolge ai militanti delle due formazioni: “Non date nuova linfa a Berlusconi”.

Onorato, ci spiega l'appello lanciato da Fiore? 

Appello Forza Nuova a Cpi e Fdi, Onorato (Fn): 'Non sposiamoci ma subito un blocco anti-sistema'
“Il discorso è rivolto a chi non vuole stare con il sistema, pur avendo seguito in buona fede un percorso di avvicinamento a Salvini, il quale si è dimostrato il frutto di un’operazione studiata a tavolino da Berlusconi che ha fatto crescere la Lega per contenere i danni in vista delle regionali. Noi diciamo con chiarezza da sempre che questo sistema lo vogliamo combattere”.

Avete percepito delusione fra i militanti e elettorato di Fdi e CasaPound? 

Non so se c’è delusione o malessere, non voglio entrare nelle dinamiche interne degli altri partiti. Una cosa è certa, ci sono militanti di queste due formazioni che sono ottime persone e che non vedono di buon occhio questa operazione politica che alla fine porta sempre ad un’alleanza con Berlusconi. Ribadisco, sono persone in buona fede che però si prestano al gioco dell’ex premier. Non si deve dare linfa vitale a questa classe dirigente. Forza Italia non ha più iscritti, sezioni, militanti e sta perdendo anche rappresentati nelle istituzioni. L’unica cosa che è rimasta al partito di Berlusconi sono le televisioni che infatti stanno offrendo la massima copertura a Salvini per portare alla Lega i voti in uscita da Forza Italia. Guarda caso si ritroveranno tutti insieme alle regionali con Salvini pronto a ritirare le liste nate nel centro-sud per non disturbare i candidati di Berlusconi”.

Quindi secondo voi le varie realtà, come ‘Noi con Salvini’ e ‘Sovranità’, nate a sostegno del leader della Lega non troveranno spazio alle Regionali? 

“La Lega lo ha detto espressamente che non si presenterà in alcune Regioni del centro-sud, credo che questa linea varrà anche per le liste varie liste satelliti. Ma il dato è che Salvini fino a tre mesi fa parlava di Berlusconi come del diavolo, e fino a ieri molti commentatori descrivevano il leader del Carroccio come il Le Pen italiano”. 

Non paragonabile quindi il percorso della Lega e quello del Front National?

“Per quanto riteniamo discutibili alcune posizioni del Front, non si può non constatare la coerenza di questa forza politica. In Italia invece siamo abituati ad un continuo compromesso, si cedono delle posizioni per salvare le poltrone”.
 
Allora Fiore sarebbe pronto ad abbracciare Meloni e Iannone?

“Non ci dobbiamo sposare, l’obiettivo sarebbe quello di trovare cinque, massimo dieci punti programmatici da condividere con Fdi e Cpi. Infondo è quello che ha già fatto CasaPound con la Lega sulle tematiche immigrazione, no euro e sovranità”. 

E le differenze su alcuni temi etici? Voi siete molto conservatori su famiglia e bioetica…

“Al momento ci concentreremmo sui questi punti cardine comuni che ho descritto prima, lasciando fuori le differenze di veduta sul altre tematiche. Dobbiamo costruire un blocco nazionale di opposizione al sistema. Dopo cinque anni di crisi i moderati sono la minoranza, le persone vogliono radicalità e concretezza. Poi è chiaro che su alcune battaglie come quella sul gender non abbiamo alcuna intenzione di fare marcia indietro. È dal ’97 che ci battiamo per la difesa della famiglia e continueremo a farlo.  Ora l’appello è stato lanciato, adesso sta a loro raccoglierlo. Noi siamo pronti a mettere il bene del Paese davanti ad ogni altra cosa, non è il successo di Fn, Cpi o Fdi che ci interessa ma la creazione di una forza che può davvero difendere l’Italia”.  

Per concludere: un commento sugli arresti di questa mattina nei confronti dei responsabili di un assalto, nell’ottobre scorso, alla sede barese di Forza Nuova…

“Aspettiamo di avere ulteriori dettagli dell’indagine perché sappiamo quanti errori commette la giustizia italiana. Ad ogni modo è un segnale che la violenza politica contro la destra radicale deve finire. Solo negli ultimi giorni il nostro corteo a Brescia è stato caricato dalla celere mentre il candidato presidente di Forza Nuova in Veneto, Sebastiano Sartori, è oggetto di continui attacchi e intimidazioni da parte dei centri sociali. Nella notte tra martedì e mercoledì hanno persino incendiato la sua barca. La cosa più grave è il silenzio di tutti di cosiddetti ‘democratici’, che in fondo ancora pensano che uccidere un fascista non è un reato”. 

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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