La "squalifica" di Silvio e Marina entra con gli allenatori. Il fisico come il carattere: d'acciaio

03 dicembre 2013 ore 17:44, intelligo
La 'squalifica' di Silvio e Marina entra con gli allenatori. Il fisico come il carattere: d'acciaio
di Andrea Davì
Se la materia non fosse il calcio ma la politica e se la squadra non fosse il Milan ma Forza Italia allora il grande colpo del mercato di gennaio potrebbe essere uno soltanto: Maria Elvira Berlusconi detta Marina.
Classe '66, minuta ma di ferro, bionda tinta, tacchi alti e tette rifatte, si vocifera da tempo che sia lei, la candidata numero uno a sostituire il padre-padrone-presidente Silvio B. alle prossime elezioni.
Una scelta che sembra "obbligata" se non addirittura l'unica, in quello che rappresenta una specie di mercato di "riparazione" per il club dopo le vicissitudini e le polemiche che negli ultimi mesi hanno travolto presidente e giocatori.
La partenza di tanti campioni nel Nuovo centrodestra ma soprattutto la "squalifica" di Silvio (che non è Piola) ha reso necessario trovare una valida alternativa, una "mezzala destra" (mezza per via dell'altezza) che oltre quindi ad avere le stesse caratteristiche fisiche, l'altezza appunto, abbia soprattutto lo stesso appeal e magari anche cognome. A dettare sempre più insistentemente il nome Marina sono non solo ragioni di marketing politico ma anche l'effetto empatico della scelta: stessa famiglia, stesso cognome, stesso voto sulla scheda elettorale.
È l'importanza di chiamarsi Berlusconi e la differenza tra essere deposti e abdicare, in favore di una figlia che ha sempre dimostrato il suo "attaccamento alla maglia" e si è sempre mostrata al fianco del suo adorato padre, pronta a prenderne le difese dentro e fuori dal campo, dalla politica alle aule dei tribunali, fino alla sfera privata: «Hanno vivisezionato in modo morboso la vita di mio padre e tutto per realizzare non un processo, ma una fiction agghiacciante ad uso e consumo di media molto compiacenti», aveva dichiarato in merito al caso Ruby.
Un amore pieno di parole perché a un giornalista de La Repubblica che nel 2006 gli chiedeva di elencare le doti del Cavaliere rispose: «Quante pagine mi date?».
Ma non lasciatevi ingannare dalla sensibilità e dalle apparenze sotto le minigonne nere e gli abitini di Dolce e Gabbana si nasconde un fisico palestrato e un carattere d'acciaio tanto che addirittura Emilio Fede disse "non le chiederei mai un aumento di stipendio".
Dal padre, a parte una non trascurabile somma di denaro che la rende tra le ereditiere più ricche del mondo (Forbes 2008), ha ricevuto quella che indicano come la sua principale caratteristica: la determinazione e la resistenza ai carichi di lavoro.
Insomma un "Berlusconi con le tette" come l'hanno definita i giornali, lei che in questi anni si è occupata delle aziende di famiglia come una zarina (Espresso) dichiarando sempre di non avere nessuna intenzione di fare politica.
Una manager, una madre e una moglie forse "tricologicamente disturbata" per via delle sue acconciature ma in grado di edificare l'immagine di donna potente, forse la più potente d'Italia.
A confermare una prossima discesa in campo di Marina B. è stato anche l'esperto di "mercato" Luigi Bisignani che nel suo ultimo libro "L'uomo che sussurra ai potenti" ha con largo anticipo pronosticato la divisione del centrodestra tra lealisti e filo-governativi.
Il faccendiere riferendosi alle novità della campagna acquisti di Silvio Berlusconi per prossima stagione elettorale ha detto: «Il colpo contro Renzi è Marina Berlusconi, secondo me continua ad andare avanti con lei; poi ci sono anche altri che si stanno allenando (Marcello Fiori e Toti, il direttore del TG4). Marina Berlusconi, lei è sempre presente in tutti gli incontri, sta studiando moltissimo. Lei è l’unico nome che mette tutti d’accordo nel partito». Non rimane che aspettare il fischio d'inizio.
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