Gabrielli tranquillizza i pellegrini, ma dà consigli sui bagagli per il Giubileo

03 dicembre 2015 ore 7:34, Andrea De Angelis
Gabrielli tranquillizza i pellegrini, ma dà consigli sui bagagli per il Giubileo
I riflettori sono più che mai puntati su di lui.
Lo sono stati ieri, quando nell'intervista rilasciata al Corriere ha parlato del presente, ma anche del futuro con particolare riferimento al nuovo inquilino del Campidoglio. E lo sono oggi in una conferenza stampa in cui il prefetto Franco Gabrielli ha annunciato che per l’8 dicembre, cioè per l’apertura del Giubileo, il livello di sicurezza sarà 4, il massimo previsto, mentre il livello di safety sarà 2, poiché è prevista una partecipazione nella norma, tra le cinquantamila e le centomila persone. L’altra notizia arriva dalla Difesa: entro breve ai 2mila militari impegnati nella vigilanza dei posti fissi si aggiungeranno altri 300 soldati

Due le raccomandazioni di Gabrielli a pellegrini attesi per quel giorno a San Pietro: "Venite presto e non portate la vostra casa con voi. Meno bagagli ci saranno più veloci saranno i controlli per garantire maggiore sicurezza e tempistiche corrette. Non ci possiamo permettere che la piazza non si riempia e che lo sia in condizioni di assoluta sicurezza". Un consiglio che ovviamente vale sì per il giorno di apertura del Giubileo, ma più in generale per tutto l'Anno Santo. Agevolare i controlli è infatti un dovere dei cittadini e per farlo può essere fondamentale ridurre il numero degli oggetti portati con sé. 
La struttura che sarà il cuore della gestione degli eventi avrà sede nel quartiere romano della Garbatella. Metterà infatti in contatto in tempo reale tutte le forze dell'ordine, la protezione civile, i vigili del fuoco e le aziende municipalizzate della Capitale. Forze che saranno coordinate sul  territorio grazie a un sistema cartografico comune dinamico 'disegnato' e alimentato da Sogei, società informatica del Ministero dell'economia. In tale sistema sono confluiti, per la prima volta a Roma, gli applicativi tecnici di Agenzia per la Mobilità, Città Metropolitana, Protezione civile comunale e SiRs (Sistema integrato Roma sicura), Sogei e Regione Lazio.

"Abbiamo diviso gli eventi in cinque tipologie per ognuno dei quali cambia la configurazione della sala e delle forze che vengono messe in campo - spiega Gabrielli - Per ogni tipologia di evento è già pianificata la disposizione che prescinde dalla pianificazione di sicurezza, in capo alla questura". 
Quindi l'appello: "Cittadini, turisti e pellegrini vengano serenamente e tranquillamente a Roma. E non perché non siamo in una situazione di rischio, ma perché la minaccia che incombe è assolutamente indiscriminata. Un atteggiamento preventivo non ha senso di esistere - ha detto il prefetto - Dopo i fatti di Parigi, a mio figlio che mi chiedeva come comportarsi, ho risposto di continuare a vivere la vita che viveva".


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