California, assalto al centro per disabili: 14 morti. Terrorismo o vendetta privata?

03 dicembre 2015 ore 7:51, Adriano Scianca
California, assalto al centro per disabili: 14 morti. Terrorismo o vendetta privata?
Classica strage della follia “all'americana” o vero e proprio attacco terroristico? Ancora non ci sono certezze sul contesto in cui è nata la strage di San Bernardino, in California. Di sicuro c'è solo il conteggio delle vittime, 14, causate dall'irruzione di due killer (uccisi dalla polizia dopo un inseguimento in macchina) nel centro per disabili “Inland Regional Center”. Ci sono anche 17 feriti, di cui 10 in condizioni molto critiche. Uno dei due assassini uccisi era una donna, mentre un terzo era riuscito a fuggire ma ora sarebbe stato catturato. 

Dalle prime indiscrezioni, sembra che i due uomini siano i cittadini americani Syed Farook e suo fratello. Farook era cittadino americano di religione musulmana. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe in qualche modo connesso al centro di servizi sociali e all'origine della strage ci sarebbe un diverbio professionale. Il padre sconvolto dal possibile coinvolgimento del figlio ha spiegato che Syed lavorava come ispettore dell'assessorato alla Salute della contea di San Bernardino. Accanto al corpo di uno dei killer è stato trovata una “pipe bomb”, un tubo di metallo imbottito di esplosivo, per questo gli agenti hanno utilizzato un mezzo speciale blindato per rimuovere il cadavere.

I tre erano entrati alle 11 di mattina (ora locale) nella sala congressi del centro per disabili, armati di kalashnikov, vestiti come militari e con passamontagna. Qui hanno aperto il fuoco mentre si stava svolgendo un “Christmas party”. “Non sappiamo se si tratta di un atto terroristico” hanno detto i vertici dell’Fbi. Subito dopo l’assalto, la polizia è entrata nell’edificio della sala congressi e nei due palazzi del centro per disabili. Un pacco esplosivo è stato trovato al secondo piano di uno degli edifici, ed è stato fatto brillare da un robot. Le squadre speciali hanno setacciato tutto il centro, stanza per stanza. 

Sulla vicenda è intervenuto anche Obama in persona: “Troppe sparatorie, adesso basta. Il Congresso deve fare di più per prevenire la violenza delle armi da fuoco. Non sappiamo ancora quali ragioni abbiano spinto i killer, ma quello che sappiamo è che dobbiamo compiere dei passi che rendano gli americani più sicuri, sappiamo che serve un accordo bipartisan, dobbiamo unirci a tutti i livelli. Non dobbiamo mai pensare che cose come questa possano accadere, perchè non accadono con la stessa frequenza negli altri Paesi”.
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