Magari è la metformina, ma occhio: non esistono elisir di lunga vita

03 dicembre 2015 ore 11:40, Andrea De Angelis
Magari è la metformina, ma occhio: non esistono elisir di lunga vita
La vita è un dono. La vita è bella. La vita, però, finisce e così da sempre l'uomo cerca un modo per allungarla. Ci è riuscito, certo, anzi l'aumento dell'età media sta creando problemi demografici non indifferenti per quanto riguarda gli Stati del XXI secolo. Ne sa qualcosa la vecchia Europa, il cui aggettivo è più che mai appropriato (ma non, ovviamente, nel significato originario del termine). Una cosa è sicura: a tutti piacerebbe vivere di più. Perché dopo una vita di lavoro è giusto godersi il meritato riposo, perché essere nonni è una gioia che dovrebbe "durare una vita" e via dicendo. Ma come farlo?

Un farmaco antidiabete in uso da decenni promette di essere il primo rimedio in grado di "bloccare" l'invecchiamento e di allungare la vita degli esseri umani come mai prima d'ora. A rivelarlo, come riporta TgCom24, è la Fda, l'agenzia responsabile per la commercializzazione dei farmaci negli Usa, che ha annunciato l'avvio della fase di test su tremila pazienti. All'onore degli altari sale la metformina, una molecola che in laboratorio ha allungato del 40% la vita dei topi. Roba da capogiro. 
Tanto per intenderci: se l'età media è pari ad 80 anni, schizzerebbe a 110 o poco più. Numeri sentiti solo (o quasi) per quanto attiene ai voti di Laurea, ma ora la lode potremmo metterla anche all'anagrafe. 
Quello inaugurato dalla Food and Drug Administration è uno studio unico nel suo genere, che coinvolgerà individui tra i 70 e gli 80 anni di età già colpiti da malattie cardiache, o tumori o demenza. I test saranno effettuati in California, presso il Buck Institute per la ricerca sull'invecchiamento. "Se prendiamo di mira l'invecchiamento e riusciamo a rallentarlo, a quel punto rallenteranno automaticamente tutte le patologie e le malattie che si manifestano con gli anni", ha spiegato Gordon Lithgow, del Buck Institute. "Si tratta di un'idea rivoluzionaria, inconcepibile solo vent'anni fa perché i processi che portano all'invecchiamento non sono più un mistero".

Magari è la metformina, ma occhio: non esistono elisir di lunga vita
Scienza dunque. Rivoluzione. Insomma, c'è di che rallegrarsi. Ma attenzione a facili illusioni e soprattutto (non sarà questo il caso) occhio alle bufale. Gli elisir di lunga vita non sono certo una novità, anzi. 
Non è neanche la prima volta che si prova la via dei supplementi per allungare la vita. Lo si è fatto ad esempio con il resveratrolo, una molecola presente nel vino, ma senza grande successo. Recentissimo è poi il tentativo (e dunque ancora da verificare) fatto con Basis, una pillola che contiene un precursore chimico della nicotinamide adenin dinucleotide o Nad, un composto che le cellule usano nei processi coinvolti nel metabolismo, e dovrebbe secondo gli ideatori causare nell’organismo gli stessi effetti di una dieta con poche calorie, che diverse ricerche hanno individuato come uno dei modi per allungare la vita.
Ci sono poi altri tentativi che hanno meno a che fare con la scienza e in particolare ricordiamo quella che ora viene giudicata dai più come una vera e propria bufala. Parliamo degli "Hunza", un mitico popolo Himalayano descritti come una popolazione di ridenti canuti, giovali e sereni che "Vivono fino ai 150 anni, sono fertili fino ai 90", ed ai quali vengono attribuiti gli usi più in voga del momento. Gli Hunza, come popolo, esistono davvero. Si tratta di una popolazione relativamente isolata e per questo in grado di conservare a lungo usi e costumi diversi da quelle dei popoli vicini. Ma cosa c'è di vero sull'elisir di lunga vita? Se lo è chiesto, tra gli altri, anche John Tierney, giornalista del NY Times che nel 1996 è andato a trovarli, scoprendo il vero segreto della loro longevità. L’ignoranza. Semplicemente non sono in grado di computare gli anni. Altri sostengono che sia questa una bufala, ma una cosa è certa: occorre sempre fare molta attenzione.




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