All'Israelitico arriva il commissario Russo: proposto da Lorenzin, cosa deve fare

03 dicembre 2015 ore 12:03, Marta Moriconi
All'Israelitico arriva il commissario Russo: proposto da Lorenzin, cosa deve fare
Il commissario Massimo Russo era la proposta del ministro Lorenzin. Alla fine proprio su di lui è ricaduta la scelta: si tratta di un magistrato di sorveglianza presso il tribunale di sorveglianza di Napoli, collaboratore a tempo parziale della Commissione parlamentare antimafia. Ora toccherà a lui "sanare" l'Ospedale Israelitico di Roma. "Il nome del magistrato - si legge in una nota del ministero della Salute -è stato proposto dal ministro Beatrice Lorenzin e nominato dal prefetto di Roma Franco Gabrielli".

54enne, già magistrato della direzione distrettuale antimafia di Palermo, e Vice Capo Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del ministero della Giustizia a Roma, ha maturato "una grande esperienza nel settore della sanità. Dal maggio del 2008 al novembre del 2012 ha svolto il ruolo di assessore della Regione Siciliana, conseguendo importanti risultati - rileva il dicastero - in termini di contenimento della spesa e riequilibrio di bilancio della sanità regionale". Cosa dovrà fare ora? Rilanciare l'Ospedale privo della convenzione con la Regione, assieme ad Alfonso Celotto, anche lui Commissario ma indicato dalla Comunità ebraica. Per il Presidente della Regione Nicola Zingaretti si tratta di un'ottima scelta del prefetto, "di alto profilo che premia la strada che avevamo indicato, cioè quella di tutelare i diritti dei lavoratori e il rispetto della legge e della legalità".

E anche l'Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Ospedalieri è soddisfatta: "Grazie a questo passaggio -spiega Donato Menichella, Segretario Nazionale Anmirs - sarà finalmente possibile far ripartire l'Israelitico, garantendone la sopravvivenza e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Abbiamo piena fiducia nella professionalità e nell'esperienza del neo commissario che, siamo certi, saprà farsi garante delle grandi preoccupazioni che da settimane tormentano i medici e tutto il personale del nosocomio".
Ora la speranza è che Russo agisca in tempi brevi. Dovrà riattivare l'accreditamento con l'Israelitico e restituire serenità e certezze per il futuro di tutti i lavoratori. 

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