La Isla Minima è il Sud della Spagna post-franchista: omertà e droga per sopravvivere

03 dicembre 2015 ore 20:07, Americo Mascarucci
La Isla Minima è il Sud della Spagna post-franchista: omertà e droga per sopravvivere
Dieci premi Goya come miglior film dell’anno. 
Questi i numeri di" La Isla Minima", il film di Alberto Rodriguez al cinema da oggi. 
Una storia ambientata nel profondo sud della Spagna nei primi anni ottanta quando, finita la dittatura franchista, il Paese  stava tentando di tornare alla democrazia. 
La storia racconta di due ragazze, due sorelle, scomparse in un villaggio ad opera di un serial killer che aveva già fatto sparire altre adolescenti ma delle cui sorti tutti erano sembrati disinteressarsi. 
Invece quando a sparire sono le due sorelle, la madre di queste porta il caso all’attenzione delle autorità governative e due investigatori vengono inviati direttamente da Madrid per indagare. 
I due iniziano le indagini ma incontrano numerosi ostacoli legati soprattutto alle lotte politiche in atto in quel momento, dalle rivendicazioni sindacali ai tentativi dei militari di riprendere il potere. L'ostacolo più insormontabile  tuttavia è rappresentato dall’omertà degli abitanti del villaggio che si mostrano subito scarsamente collaborativi e apertamente ostili ai due investigatori. L’indagine porta i due, che tuttavia hanno profonde divergenze sui metodi da adottare, a scoprire come nel villaggio in cui le due adolescenti vivono, il traffico di droga sia l’attività più redditizia e come la loro sparizione, così come quelle di altre adolescenti in passato, sia da legare alle attività dei trafficanti. 
A quel punto decidono di superare le divergenze e di unire gli sforzi per arrivare alla verità e rompere il giogo perverso che porta gli abitanti ad essere "schiavi" della delinquenza fino ad accettare quasi tacitamente che il serial killer responsabile delle scomparse di tante giovani possa agire del tutto indisturbato. 
Il regista ha riferito di essersi ispirato nel film a storie vere, ricostruite sulla base dei racconti di poliziotti che hanno operato negli anni dell'ambientazione e che hanno permesso a Rodriguez di costruire, intorno alla trama, fatti e circostanze reali perfettamente rispondenti al clima politico dell’epoca, quando il ritorno alla democrazia subiva le spinte contrarie dei nostalgici del vecchio regime franchista. 

La storia si svolge in un ambiente tetro ed oscuro, una zona paludosa che sembra fare perfettamente da sfondo alla torbidità delle vicende narrate. Una zona in cui gli abitanti hanno vissuto per anni sulla coltivazione e la raccolta del riso, ma dove l’avvento delle macchine ha provocato una grave crisi economica ed occupazionale favorendo lo sviluppo di attività illecite come appunto il traffico di droga. La storia di un pezzo di Spagna quasi condannato all'illegalità per sopravvivere.
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