Amazon Underground rivoluziona le app con la "strategia della gratuità"

03 dicembre 2015 ore 16:15, Andrea De Angelis
Amazon Underground rivoluziona le app con la 'strategia della gratuità'
Accipicchia! Anzi, appicicchia perché basta solo un'applicazione per diventare ricchi. Ormai non è più un mistero: se azzeccata, potrebbe davvero cambiare la vostra vita. Del resto non passa giorno che chi ha uno smartphone (fate voi i conti) non apra una o più app, gratuite o meno che sia. Dall'informazione ai giochi, dal meteo agli eventi: chi più ne ha più ne metta. Come riporta impresapratica.com, si tratta di milioni di euro al giorno per le aziende derivanti solo dalla vendita delle applicazioni. Le più scaricate? Quelle dei giochi. 
Tuttavia c’è il grande ostacolo della saturazione del mercato: ogni store ne propone circa 30.000 al dì, dunque occhio perché la ciambella senza buco è decisamente dietro l'angolo. 

Una cosa è sicura: a spadroneggiare sono Apple ed Android, con la mela che guida il settore, ma Android che si difende decisamente bene. Una novità però si scorge all'orizzone: Amazon cerca di intromettersi con la piattaforma “Amazon Underground”, un servizio dove chiunque può scaricare app per smartphone o tablem gratuitamente e attivo da ora anche in Italia. 
Il servizio di Amazon Underground ha già a disposizione oltre mille app e giochi totalmente gratuiti, inclusi i contenuti illimitati all’interno delle stesse applicazioni. Tra queste anche Ruzzle, Angry Birds ed Office Professional. 
Underground è disponibile come aggiornamento dell’applicazione mobile per lo shopping di Amazon sui tablet Fire HD e HDX e sul recente Fire, ultimo arrivato della famiglia. Sembra il regalo perfetto per i bambini: un tablet dalle buone caratteristiche, pensato con in mente più la robustezza che il design, a un prezzo bassissimo.

Amazon Underground rivoluziona le app con la 'strategia della gratuità'
Ma perché si chiama Underground?
“Non potevamo distribuire queste app direttamente nello store di Google”, spiegano ad Amazon. Già, ed è questa la grande idea di Bezos come sottolinea La Stampa: dal momento che i tablet Kindle funzionano con una versione modificata di Android, tutte le app di underground sono compatibili con il sistema operativo di Google. Così si scarica l’app Amazon (non dal Play Store ma dal sito dell’azienda americana, e non serve nemmeno la registrazione), poi attraverso l’app si possono a loro volta installare le altre app gratuite e a pagamento su qualsiasi dispositivo Android compatibile. Il bacino di utenza per gli sviluppatori, quindi, non è solo quello limitato dei Kindle Fire, ma - almeno in teoria - oltre l’80 per cento degli smartphone e tablet in tutto il mondo.  Il modello di business è curioso, ma coerente con la visione di Bezos: “Immaginiamo che oltre alle app gratuite, gli utenti acquistino un certo numero di titoli a pagamento direttamente attraverso l’app Amazon”. Una vera e propria strategia della gratuità.
E, tornando al discorso iniziale, anche gli sviluppatori guardano con interesse a questa novità perché il programmatore verrà pagato per ogni minuto di utilizzo della sua app e non al momento del download. Il guadagno ammonterebbe a circa 2 millesimi di euro, una cifra davvero importante se si pensa al pubblico interessato...

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