Viaggi ex deputati aboliti, Fraccaro (5S): "Nostra vittoria. E già è pronta una nuova mossa anti-casta"

03 dicembre 2015 ore 16:35, Lucia Bigozzi
Viaggi ex deputati aboliti, Fraccaro (5S): 'Nostra vittoria. E già è pronta una nuova mossa anti-casta'
“Abolito un privilegio senza senso grazie al nostro ordine del giorno”. Riccardo Fraccaro, parlamentare dei 5S, rivendica l’esito di una battaglia portava avanti dal Movimento e oggi tradotta in una delibera dell’Ufficio di presidenza che cancella i viaggi gratis agli ex parlamentari. Nella conversazione con Intelligonews, lancia la seconda mossa anti-casta: il tetto degli stipendi ai dipendenti di Montecitorio che “i dem vorrebbero far saltare per tornare alle cifre colossali di prima”.

Stop ai viaggi degli ex deputati pagati dai cittadini. E’ una vostra vittoria?

«Sono due anni che lottiamo in Ufficio di Presidenza e alla Camera per togliere questo privilegio. Finalmente, quest’anno in sede di discussione del bilancio della Camera – in totale un miliardo – siamo riusciti a far approvare il nostro ordine del giorno che poi in questa settimana è stato tradotto in delibera dell’Ufficio di Presidenza, che non poteva far altro che prenderne atto»

Quali privilegi cadono e chi colpiscono?

«Colpiscono tutti gli ex parlamentari che fino ad oggi potevano viaggiare gratuitamente in Italia con treno, aereo e nave, anche se non erano stati rieletti; bastava aver passato un solo giorno in parlamento e oltretutto, senza obbligo di rendicontazione per cui uno poteva farsi le vacanze a spese dei cittadini. Fino ad ora hanno cercato di resistere e lo scorso anno avevano proposto una piccola riduzione del budget a disposizione ma noi ci siamo opposti affinchè venisse tolto definitivamente un privilegio senza senso: non è un servizio di cui gli italiani necessitano e ancora oggi pagano le tasse per permettere agli ex parlamentari di viaggiare gratis. Dal 1 gennaio 2016, invece, dovranno pagarsi il biglietto da soli e quando un cittadino incontrerà un ex deputato in treno, saprà che per la prima volta ha pagato di tasca propria quel viaggio. Tutto ciò consentirà un risparmio complessivo di novecentomila euro all’anno».

Quali sono i prossimi obiettivi anti-casta dei 5S?

«Adesso si porrà il problema del tetto degli stipendi ai dipendenti della Camera. Il tetto fissato in 240mila euro all’anno senza oneri e senza indennità, è stato impugnato dagli stessi dipendenti interessati dal provvedimento. Il problema è che a valutare la legittimità del tetto, sarà un tribunale interno alla Camera composto da politici a maggioranza Pd. Un limite massimo agli stipendi approvato dallo stesso partito di Renzi per far vedere all’esterno l’impegno a tagliare i costi della casta, ma in primo grado il tetto è già stato dichiarato incostituzionale dagli stessi parlamentari del Pd che fanno parte del tribunale interno alla Camera. Adesso, siamo in attesa dell’appello, ma il rischio è che salti il tetto fissato e si torni alle cifre colossali di prima. Su questo faremo una battaglia mediatica dal momento che non possiamo incidere sulle decisioni di un tribunale che valuta a porte chiuse, ancorchè composto da politici. Noi abbiamo già denunciato lo scandalo quando è stato emesso il giudizio di primo grado e lo rifaremo in caso venga confermato in secondo grado. Non è tanto questione di denunciare, bensì di spiegare ai cittadini come vengono presi in giro costantemente»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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