"Chiamatemi Francesco" tra luci e ombre, i limiti del biopic su un Papa vivente (TRAILER)

03 dicembre 2015 ore 17:14, intelligo
'Chiamatemi Francesco' tra luci e ombre, i limiti del biopic su un Papa vivente (TRAILER)
Qualche luce, ma anche alcune ombre. “Chiamatemi Francesco”, il film di Daniele Luchetti sul Papa è uscito oggi in 700 sale suscitando grande curiosità nel pubblico. La pellicola ripercorre la storia di Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires, fino alla fumata bianca del 13 marzo 2013 con la salita al soglio Pontificio.
«La mia preoccupazione era di non fare un santino» - aveva spiegato il regista Luchetti, eppure il rischio del film è proprio questo,  la celebrazione di Bergoglio è sempre lì a un passo, pronta a prendere il sopravvento sulla storia. Tra l'altro la scelta di raccontare la storia di un personaggio ancora in vita e diventato Papa da soli 2 anni ha destato qualche perplessità. Così come ignorare completamente i due anni e mezzo di Papato arrivando soltanto fino alla notte della fumata bianca.





"Manca il necessario distacco critico, è impossibile averlo descrivendo un personaggio ancora in vita", uno dei commenti ascoltati all'uscita del film. Per molti si tratta di un'operazione di puro marketing sfruttando il carisma e l'umanità di un personaggio amatissimo, interpretato dall’attore argentino Rodrigo de la Serna negli anni giovanili e dal cileno Sergio Hernàndez nella maturità, quando è già cardinale e viene chiamato a Roma per partecipare al Conclave che lo porterà sul Soglio di Pietro.
Sono in molti a scommettere che, vista la sua riservatezza, anche Papa Francesco avrebbe fatto volentieri a meno di questo film e non è passata inosservata la sua assenza all'anteprima del primo dicembre alla Sala Nervi del Vaticano, nonostante proprio Bergoglio avesse invitato i senzatetto. Anteprima a cui hanno partecipato circa 7mila persone, con tanto di nota musicale a carico della banda della Guardia svizzera pontificia, che solitamente suona a Natale e durante il giuramento. Alla fine della proiezione sono state distribuite “cene al sacco”, in pieno stile Papa Francesco.

A.B.
autore / intelligo
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