Giuramento, Formigoni: “Ottimo avvio di Mattarella. Non subalterni al Pd, ora verifica di governo. A Saltamartini e Lega...”

03 febbraio 2015 ore 11:27, intelligo
Giuramento, Formigoni: “Ottimo avvio di Mattarella. Non subalterni al Pd, ora verifica di governo. A Saltamartini e Lega...”
Di Marco Guerra
“Serve una verifica di governo per andare avanti i prossimi tre anni”. Intervistato da IntelligoNews, Roberto Formigoni, stempera i contrasti interni al Nuovo centro destra e conferma il sostegno all’azione dell’esecutivo che – ricorda a Renzi il senatore di Ncd – “non è un monocolore Pd”. Per cominciare, un commento al discorso d’insediamento del presidente Mattarella? “Bello ed essenziale. Ha toccato proprio i punti che ci si aspettava. Molto importante il passaggio sull’ imparzialità dell’arbitro, che, insieme all’invito a Berlusconi e alle parole già pronunciate sulla sofferenza e il disagio sociale di tanti italiani, segna un ottimo avvio di settennato”. Formigoni, Ncd è in forte fibrillazione dopo il voto per l’elezione del presidente della Repubblica, secondo indiscrezioni ci sarebbe sei parlamentari pronti a lasciare? “La situazione è molto meno agitata di quello che la stampa descrive, alla fine è fuoriuscita dal partito solo una persona. Mi spiace molto ma credo che Barbara Saltamartini non avesse compreso fin dall’inizio cos’è il Nuovo centro-destra. Sinceramente ora ci sono problemi più seri da affrontare come quello della governabilità. Credo che alcune cose vadano registrate, che sia necessario un riassetto, una verifica di governo, sebbene al Pd questo termine non piaccia molto”. Quindi è d’accordo con quanto affermato ieri dal ministro Lupi? “Le parole usate da Lupi le aveva dette il sottoscritto poco prima in riunione. Ribadisco, noi non siamo né i cespugli né il tappetino di Renzi. Se Renzi ci considera tali separeremo le nostre strade”. Renzi sta gestendo il gioco delle maggioranze variabili con una certa abilità, non avete timore di essere sostituiti da Sel? “Anche la storia delle maggioranze variabili è stata alimentata dalla stampa. Dopo l’elezione di Mattarella molti esponenti di vertice del Pd si sono affrettati a confermare che non c’è stato alcun cambio di maggioranza. Tuttavia Renzi deve mettersi in testa che il governo non è un monocolore Pd, quindi ci vuole un accordo di fondo per andare avanti. Noi siamo soddisfatti per le tante cose positive fatte dall’esecutivo, ma ce ne sono altre che necessitano di una correzione, dal Job Act alla cosiddetta norma salva Berlusconi passando per il decreto sulle banche popolari. Si tratta di malintesi superabili con un nuovo patto di governo che guarda ai prossimi tre anni che ci separano dalle elezioni politiche del 2018”. Ma prima ci sono le regionali della prossima primavera. Allo stato attuale non è semplice ricomporre una coalizione di centro- destra…Per le Regionali il problema non è tanto con Forza Italia ma con la Lega. Salvini in più occasioni ha detto di non essere disponibile ad allearsi con l’Ndc, ma con questi presupposti anche l’Ncd non ha alcuna intenzione di fare cartello con questa Lega di Salvini. Un’eventuale alleanza deve avvenire su basi programmatiche pianamente condivise”. Quindi in vista delle regionali le ipotesi sono ancora tutte aperte? “Diciamo che c’è un quadro ancora tutto da verificare”.    
autore / intelligo
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