Mamma Meloni ritrova il sorriso anche con i fiori di Renzi

03 febbraio 2016 ore 7:38, Andrea De Angelis
I bambini non si toccano. Fin dal primo battito del loro cuore. Così le polemiche e le battute (alcune irripetibili) generatesi nei confronti di Giorgia Meloni dopo che la stessa aveva annunciato la sua gravidanza sono una pagina non certo decorosa per l'Italia del XXI secolo. 

Un Paese nel quale se non si scende in piazza si viene (giustamente) criticati in quanto indifferenti, ignavi per usare un termine tanto caro a Dante. Ma se invece si opta per schierarsi, per esprimere liberamente il proprio pensiero (come previsto, grazie al cielo, dalla Costituzione) ecco che il fuoco è sempre pronto. Sì, il fuoco. Perché la parola fiamma, ad esempio, è stata più volte usata nei confronti dell'esponente della destra italiana. Quella dello Spirito Santo, come quella delle fiamme dell'inferno. Battute becere, fin troppo facili.
Certo, l'annuncio arrivato in quella piazza, proprio in quel contesto ha dato un assist facile a molti. Ma come ricorda il professor Alessandro Meluzzi nella nostra intervista di ieri, uno che in tempi non sospetti scese in strada a manifestare per il diritto al divorzio, la piazza del Family Day è ben diversa da quelle delle battaglie dello scorso secolo. Non è, cioè, la piazza dei perfetti, ma dei credenti e dei laici, degli eterosessuali e degli omosessuali (sì, c'erano anche loro sabato) che sono uniti dal no al ddl Cirinnà. Lo stesso Meluzzi ha detto che in questo modo l'immagine della Meloni ne esce addirittura rafforzata e non è difficile crederlo. Anche perché, come detto a Mattino 5 ieri, l'aver ricevuto minacce di morte è davvero troppo. Davvero non accettabile in un Paese civile. 
A difendere la possibile candidata a sindaco di Roma ci ha pensato innanzitutto Laura Boldrini che ha espresso con fermezza la massima solidarietà alla collega di opposte idee politiche. Poi sono arrivati, tra gli altri, anche i fiori del premier Renzi

Mamma Meloni ritrova il sorriso anche con i fiori di Renzi
Sempre dalle nostre pagine piena solidarietà è arrivata anche dalla senatrice democratica Stefania Pezzopane: "Io sono solidale con lei e sono rimasta molto dispiaciuta per quanto è successo perché è successo anche a me: all’annuncio del fidanzamento si sono scatenati sui social network con morbosi attacchi e insulti. Posso dire che in giro c’è veramente tanta frustrazione e tanta infelicità; chi non è in grado di gestire la propria vita si mette a criticare e a insultare quella degli altri". 
Come detto a parlare ieri è stata la stessa Meloni che in televisione ha così risposto, tra gli altri, a Vladimir Luxuria che con un tweet le aveva augurato "figli trans": "Se anche mio figlio fosse gay, trans, bisex, trisex, quadrisex, lo amerei come qualunque madre ama suo figlio". Luxuria, interpellata circa possibili scuse, ha detto che non si sente assolutamente in dovere di rimangiarsi quella che era una battuta, anzi che è lei ad essere stata insultata in rete per la stessa. 



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