Non Ballarò più, Giannini il nuovo Santoro: "Renzi peggio di Berlusconi"

03 febbraio 2016 ore 10:57, Americo Mascarucci
Scusate, ma non era Silvio Berlusconi quello dell'editto bulgaro? E in tempi più recenti il Pd non si era indignato perché Beppe Grillo aveva definito "fascista" la Rai accusata di nascondere gli scandali dei Dem amplificando quelli del Movimento 5Stelle (vedi il caso Quarto)? Non era stato il deputato Pd Michele Anzaldi a difendere il direttore del Tg1 Mario Orfeo messo sotto accusa da Grillo?
Ebbene, ieri sera a Ballarò, programma di prima serata di Raitre si è assistito alla difesa d'ufficio del conduttore del programma Massimo Giannini messo sotto accusa indovinate da chi? Dal centrodestra berlusconiano? Dal Movimento 5telle? Dalle Lega di Salvini ? Macché,  dal Pd e dal "prode" Anzaldi che hanno messo sotto accusa Giannini per aver parlato nella puntata precedente 
di "rapporto incestuoso" tra il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e la Banca Etruria di cui il padre era vicepresidente.

"È penoso - ha attaccato Giannini - che per contestare un programma che si considera fuori linea si usi un argomento così strumentale e si trasformi in un'offesa personale al ministro Boschi una frase che per il significato ed il contesto nel quale l'ho pronunciata non poteva prestarsi ad alcun equivoco. Ho parlato di rapporti incestuosi per definire quel groviglio di relazioni molto più larghe della cerchia della famiglia Boschi, usando un termine del tutto privo del significato letterale che Anzaldi e gli altri esegeti del Pd hanno voluto leggervi. Lo hanno capito tutti, ma nel Pd c'è qualcuno che fa finta di non capire e utilizza questo episodio come una clava contro Ballarò, vezzo peraltro non nuovo".
Avete capito bene? Giannini in pratica accusa il Pd e Anzaldi di voler imbavagliare l'informazione. Non Berlusconi, non Grillo, non Salvini ma Renzi stesso. 
"La cosa mi indigna e mi dispiace molto - aggiunge Giannini - ma non capisco di cosa dovrei chiedere scusa, perché il fatto semplicemente non sussiste. Quello che sussiste è l'ennesimo paradosso di un palazzo che, di fronte ai tanti problemi che assillano l'Italia, perde tempo a sollevare bufere di questo genere. Quello che sussiste, ancora, è l'ennesimo attacco a chi cerca di fare solo informazione, l'ennesima torsione del concetto di servizio pubblico, utile se serve a chi governa, molto più che a chi guarda la televisione". 
Caspiterina! E qui manco Santoro contro Berlusconi era arrivato a tanto. Segno evidente che cambiano i governi, cambiano i conduttori, cambiano i dirigenti Rai, cambiano gli equilibri politici ma non il modo della politica di rapportarsi con i programmi Rai. "Non sono paladino di niente - ha concluso Giannini- non voglio vestire i panni del martire, ma resto convinto del fatto che non spetta alla politica decidere i palinsesti e chi può lavorare nella più importante azienda culturale di questo paese, a meno che non si debba dare ragione a Saviano quando scrive: 'ciò che sotto Berlusconi era inaccettabile, adesso è grammatica del potere'. La Rai mi può licenziare, il Partito Democratico, con tutto il rispetto, proprio no".
Incredibile ma vero. Addirittura Renzi avrebbe superato Berlusconi. 
Neanche il migliore Santoro forse sarebbe riuscito a fare di meglio. Ma forse più realisticamente è Renzi a saper fare meglio, o peggio secondo i punti di vista, del Berlusconi in versione bulgara. 

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