Gandolfini portavoce del popolo del Family Day: "Alfano, rifletti su sostegno all’esecutivo"

03 febbraio 2016 ore 12:51, Americo Mascarucci
E adesso gli occhi restano tutti puntati sul Nuovo centrodestra.
I suoi esponenti erano presenti in piazza sabato scorso per ribadire il loro no al Disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili e per mostrare vicinanza alle battaglie del mondo cattolico. Ma poi nessuno strappo, nessuna protesta concreta sembra in procinto di essere adottata nei confronti di quello stesso governo di cui Ncd è azionista e che sembra procedere a tamburo battente verso l'approvazione della legge che comprende anche la possibilità di adozione per le coppie gay.
La legge sulle unioni civili infatti va avanti a un ritmo che non risponde agli interrogativi e ai no sorti né dal popolo del Family Day né dalle voci di parlamentari trasversali. 
Ma di fatto le unioni civili di Renzi superano il primo voto del Senato con un margine di oltre 80 voti. 

“Dopo il voto che ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità al ddl Cirinnà, sappiamo con certezza che il disegno di legge sulle unioni civili avrà anche un gravissimo aspetto procedurale. Si tratta forse del primo ddl della storia repubblicana a essere votato dall’Aula senza essere mai stato esaminato da una Commissione parlamentare. La Costituzione stabilisce infatti, all’articolo 72, che i disegni di legge sono esaminati prima in Commissione e poi in Aula”, dichiara il presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Massimo Gandolfini.
“A questa grave violazione procedurale si aggiunge il rifiuto del Pd riguardo la proposta del ministro dell'Interno Angelino Alfano di stralciare la stepchild adoption per poter ridiscutere il testo – aggiunge Gandolfini -. I parlamentari del Nuovo Centro Destra devono prendere atto di questo atteggiamento di totale chiusura e riflettere seriamente sul loro sostegno all’esecutivo. A chiederlo è lo stesso popolo della famiglie che sabato ha affollato Circo Massimo”.
Gandolfini portavoce del popolo del Family Day: 'Alfano, rifletti su sostegno all’esecutivo'
Il messaggio è chiaro: Ncd deve staccare la spina al Governo e uscire dalla maggioranza togliendo a Renzi la fiducia. 
Richiesta che tuttavia non sarà nemmeno presa in considerazione in casa centrista ancora di più dopo il rimpasto della settimana scorsa, guarda caso andato in porto proprio alla vigilia del Family Day, che ha aumentato il peso di Alfano e company nell'esecutivo. E c'è chi come Mario Mauro dei Popolari per l'Italia da tempo in rotta con il Ministro dell'Interno profetizza: "Sul voto contro il Ddl solo sei o sette di Ncd terranno, gli altri faranno da stampella a Renzi".

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