Unioni civili, Amato: "Alfano abbia sussulto di dignità. I veri bigotti quelli contro Meloni incinta"

03 febbraio 2016 ore 13:39, Marta Moriconi
Il M5S sarebbe spaccato sul voto sulle unioni civili. Roberta Lombardi oggi su IntelligoNews dichiara che non sarebbe male "valutare la libertà di coscienza" su temi così delicati. E poi c'è il problema sondaggi, molti elettori grillini sono cattolici o comunque si dicono contro il Ddl Cirinnà. Gianfranco Amato, di Giuristi per la Vita e membro del Comitato Difendiamo i nostri Figli, affronta questa ed altre questioni con noi. E ad Alfano chiede "un sussulto di dignità". 

Il Movimento 5 Stelle sarebbe spaccato secondo un articolo uscito su La Stampa oggi. E ci sarebbero malumori tra i parlamentari su un tema tanto delicato. E' così? Ha avuto qualche sentore di questo? 

"Dico solo che questa è la dimostrazione che siamo di fronte non a uno scontro ideologico, ma a una situazione che riguarda tutti. Sostenere che un bambino nasce da papà e mamma non è né di destra né di sinistra, né cattolico né altro. Ci sono molti parlamentari che trasversalmente ancora riescono a fare un corretto uso della ragione umana e, come dice Chesterton, ancora capiscono che due più due fa quattro".

ll caso Meloni svela cosa? C'è chi dice che la parlamentare non poteva aspettarsi altro, essendosi messa dalla parte della piazza che rappresenta la morale di Dio.

"Non capisce niente chi parla così. Quella non era una pizza cattolica ma laica, una piazza di popolo che in quanto tale è libera da tutte le logiche ecclesiali e politiche. Noi rispettiamo la politica, rispettiamo la Chiesa, ma non siamo minimamente influenzabili da nessuna logica. Siamo 12 matti savi, completamente liberi, non condizionabili e soprattutto che non si possono comprare. Capisco che questo dia fastidio a una certa parte del clericalismo e alla politica. Io sto sempre più sperimentando come questo moralismo della sinistra sia vomitevole, gli ultimi bigotti sono di fatto questi qui a sinistra, sembrano i bigotti cattolici degli anni '50. A me non interessa la vita privata della gente, ognuno risponde della propria coscienza e a Dio se ci crede, e non mi metto a giudicare come questi moralisti. E non è un caso che Giorgia Meloni sia stata attaccata da sinistra, da una donna comica in servizio permanente attivo sul fronte del politically correct e da tale Luxuria, che si è permessa di fare una battuta di pessimo gusto".

Il Pd gela Alfano e dice che "le adozioni restano". Cosa chiedete a Ncd? 

"Un sussulto di dignità. La politica non è fatta solo di incarichi, prebende e poltrone. E' fatta anche di valori. E qui non stiamo parlando di valori cristiani, ma legati alla ragione umana. C'è in discussione una questione antropologica. Bisogna che la politica capisca che è finita l'epoca delle ideologie, oggi la politica si confronta sull'antropologia, come nasce un uomo (l'eterologa), come muore l'uomo (l'eutanasia), chi è (l'uomo maschio e femmina). Oggi se non ci sono politici che sono in grado di difendere culturalmente una posizione antropologica, abbiamo i praticoni del compromesso, o gli affezionati collezionisti di cariche, e allora siamo messi proprio male. Sulla visione antropologica dell'uomo oggi c'è lo scontro. Di cosa sta discutendo il parlamento oggi: di cosa è una famiglia? Ma questo è legato alla concezione antropologica, mentre negli anni '70 si discuteva della gestione ordinaria del bene comune. Siamo a questi livelli qua. Ci troviamo in un parlamento, vorrei sempre ricordare, in cui è stato presentato il disegno di legge 1155 sulla depenalizzazione dei delitti contro la morale della famiglia. Arriveremo addirittura a mettere in discussione quello è considerato un tabù da tutte le civiltà e in tutte le epoche: l'incesto. E questa sarebbe una posizione cristiana? E' di buon senso".

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