Le unioni civili scendono dalle 5stelle: il voto segreto spaccherebbe il partito

03 febbraio 2016 ore 14:58, Americo Mascarucci
"Il Movimento 5stelle voterà compatto il ddl Cirinnà sulle Unioni civili".
E’ quanto precisato dal senatore pentastellato Alberto Airola che sembra così stroncare le indiscrezioni di oggi relativamente a presunte divergenze all’interno del Movimento sulla linea da tenere nei confronti del Disegno di Legge in discussione al Senato.
Sembra che dopo il successo del FamilyDay di sabato scorso anche fra i grillini si sarebbe aperto un dibattito e alcuni parlamentari avrebbero avanzato il timore che, una posizione marcatamente favorevole alla legge sulle unioni civili, rischierebbe di creare di fatto una spaccatura con l’elettorato cattolico. Infatti secondo alcuni sondaggi circa il 25% degli elettori 5Stelle sarebbero cattolici praticanti e credenti, quindi poco propensi ad accettare i contenuti del Ddl Cirinnà soprattutto sul tema delle nozze gay e delle adozioni per le coppie omosessuali.  
Qualcuno avrebbe insomma suggerito di lasciare libertà di coscienza senza imporre una disciplina di partito. La notizia seppur lanciata come indiscrezione pare però aver gettato nel panico il Premier Matteo Renzi che senza il voto compatto dei grillini teme di veder andare in fumo l’approvazione della legge. E contemporaneamente da parte della senatrice Monica Cirinnà e del senatore Sergio Lo Giudice sarebbe partito un pressing sul Movimento per capire gli orientamenti e scongiurare la temutissima marcia indietro. 
Da qui la precisazione di Airola che tuttavia avverte: "Il M5S voterà compatto il Ddl Cirinnà Ma sia ben chiaro che impoverito non lo votiamo. Se il Pd fa pressioni su di noi evidentemente ha grossi problemi al suo interno. Non si può scendere oltre un minimo livello di garanzie dei diritti: tra di noi del M5S abbiamo chiarito le questioni e non ci sono sorprese. E si capisce dal fatto che non abbiamo emendato il testo".
Eppure che fra i 5Stelle esista comunque un dibattito aperto sui temi etici sembrerebbe dimostrarlo anche l'intervista concessa ad Intelligonews dalla parlamentare Roberta Lombardi. E ora il timore più grande è che in caso di voto segreto anche fra i grillini possano spuntare i franchi tiratori. Perché alla fine se è tutta una questione di coscienza, nel segreto dell'urna l'unico impegno da rispettare è proprio quello con la propria coscienza. 


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