"Pericolo" ungulati: approvata la legge Remaschi. Ma c'è chi dice no

03 febbraio 2016 ore 22:06, Orietta Giorgio
'Pericolo' ungulati: approvata la legge Remaschi. Ma c'è chi dice no
Emergenza ungulati: la legge Remaschi è stata approvata dal consiglio regionale della Toscana (i voti a favore sono stati 24 :Pd-Socialisti-Forza Italia-Fratelli d’Italia, i voti contrari 7: M5S-Sì Toscana a Sinistra e 6 astensioni: Lega Nord ma favorevole nel merito alla legge), al via, quindi, l’abbattimento di ungulati come cinghiali e caprioli.

L’obiettivo sarebbe quello di riequilibrare il numero eccessivo di animali sul territorio. Remaschi aveva spiegato:"Stiamo approntando una legge ad hoc per dimezzare la popolazione degli ungulati presenti in Toscana, almeno 500 mila tra cinghiali, daini, cervi e caprioli poiché stanno oggettivamente creando enormi difficoltà e danni sia in agricoltura che sul fronte dell’incolumità personale, nelle campagne come nei centri abitati"

Ma c'è chi dice no: animalisti, ambientalisti e molti personaggi del mondo dello spettacolo contestano duramente la legge “ammazzacinghiali”. Secondo la LAV "si tratta di una grave deregulation che riduce  gli animali selvatici a semplici oggetti, da destinare al divertimento dei cacciatori e al mercato alimentare, con benefici per i produttori di armi ed evidenti ripercussioni in materia di sicurezza pubblica per quei cittadini che vorranno usufruire dei boschi e si esporranno ai rischi connessi alla presenza di migliaia di cacciatori". 

'Pericolo' ungulati: approvata la legge Remaschi. Ma c'è chi dice no

La petizione, della campagna “Toscana rossa...di sangue”, promossa dalla trasmissione radiofonica “Restiamo animali” e da associazioni animaliste, ha raggiunto quota 5.326 firme. La campagna è stata presentata da Luigi Lombardi Vallauri, filosofo del diritto ed esperto di bioetica, Folco Terzani, scrittore documentarista figlio di Tiziano Terzani, e Marco Vichi, scrittore che ha di recente pubblicato “Il coraggio del cinghialino”. I firmatari dell’appello spiegano: "La campagna toscana diventerebbe un allevamento a cielo aperto. La riduzione numerica dei cinghiali sarebbe illusoria, solo di breve periodo, perché le leggi dell'etologia e della natura porterebbero a un immediato ripristino della condizione di partenza"

Hanno già firmato Franco Battiato, Giorgio Panariello, David Riondino,  Dacia Maraini, il campione di immersione subacquea Maiorca, Gianni Tamino, Stefano Bollani, il filosofo Luigi Lombardi Vallauri, Susanna Tamaro, Sandro Veronesi.

La LAV sottolinea: “La caccia è sempre una dichiarazione di guerra agli animali e alla natura. Il futuro è nella convivenza pacifica fra le specie; non abbiamo bisogno di fucili e logiche di guerra, ma di una dichiarazione di pace agli animali selvatici e all'ambiente che li circonda”.


 
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