GOSSIP/ Capodanno sexy per Diletta Leotta che parla anche delle foto hackerate [VIDEO]

03 gennaio 2017 ore 16:51, Andrea De Angelis
Anno nuovo e brutti ricordi alle spalle per Diletta Leotta che in quel di Dubai ha festeggiato l'arrivo del 2017, ma ha anche parlato per la prima volta del brutto episodio legato alle sue foto sexy hackerate e finite anche sui social. Immagini ad alto contenuto erotico che hanno fatto il giro della rete e che sono state condivise in chat da tantissimi utenti. Lei parla adesso e lo fa in modo chiaro, lasciandosi andare anche a confessioni su quelli che sono stati i primi attimi. Lacrime comprese (seppur arrivate qualche giorno dopo). 
In un primo momento, infatti, non c'è stato sconforto, ma anzi una discreta dose di coraggio stando al suo racconto. Riporta Il Gazzettino: "Probabilmente non invierei più foto come quelle”, spiega Diletta Leotta. "Non ci si rende conto del potere che ha l’invio di un’immagine. Ci tengo però a dire alle ragazze o ai ragazzi a cui è accaduta una cosa del genere che non bisogna sentirsi in colpa. Bisogna reagire ed essere lucidi". 

GOSSIP/ Capodanno sexy per Diletta Leotta che parla anche delle foto hackerate [VIDEO]
Dice ancora Leotta: "Ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole con la sua vita
, il suo privato, la sua intimità e il suo telefonino". La Leotta è stata anche accusata di aver montato tutto per farsi pubblicità: “È il commento più semplice da parte di persone poco intelligenti e sensibili. Sono stata zitta in questi mesi anche per non alimentare dubbi del genere. Mi sembra chiaro che la strada che voglio intraprendere è molto diversa. Mi piace quello che sto facendo: dal calcio con la Serie B al mix di sport, intrattenimento e interviste che ho sperimentato nel programma Goal Deejay e credo possa essere nelle mie corde". E dice senza peli sulla lingua: "Io adesso sono molto felice". Alla faccia di chi voleva che non andasse più sul piccolo schermo.
L'inevitabile momento di sconforto però c'è stato. "Ero a casa, da sola... Da cosa ho capito che la situazione era grave? Dal mio telefonino. Non la smetteva di squillare: chiamate, messaggi, WhatsApp, videochiamate… Non ho pianto. Ho tirato fuori una forza che non credevo di avere. Ma dopo tre giorni sì, ho ceduto…".  





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