La favola di Verratti: dalla B a Parigi, ora il Brasile. Dedicato a Zeman

03 giugno 2014 ore 9:36, Andrea De Angelis
Entrare a soli 21 anni tra i 23 azzurri della Nazionale maggiore in partenza per il Mondiale è un evento davvero raro. Farlo giocando all'estero, lontano dai riflettori della Serie A, lo è ancora di più. Marco Verratti è riuscito nell'impresa di essere nell'elenco dei campioni che indosseranno la maglia azzurra in Brasile, per una competizione che il giovane centrocampista definisce in questo modo: "Questo è il Mondiale dei Mondiali, giochiamo in un posto speciale, nella patria del calcio. Sarà emozionante scendere in campo e respirare questo clima particolare. Rappresentare una nazione e milioni di persone mette i brividi. Tanti ragazzi vorrebbero essere al mio posto, questo è un motivo in più per cercare sempre di dare il massimo".  
La favola di Verratti: dalla B a Parigi, ora il Brasile. Dedicato a Zeman
Il maestro di Verratti è uno degli allenatori più conosciuti dal pubblico italiano: "Per me, ma anche per Insigne e Immobile (anche loro convocati, ndr), Zeman è stato un grande maestro, ci ha dato tanto a livello di gioco e carattere, ci ha fatto crescere moltissimo! Con lui, dal suo Pescara, io e gli altri siamo decollati - ha continuato il giovane centrocampista del Paris Saint Germain - dalla B al Mondiale". Un carattere che mostra subito nel rispondere così a chi gli chiede delle possibili difficoltà a giocare con Pirlo: "Non c'è un ruolo a centrocampo che preferisco, da tre anni cambio compiti e posizioni, credo comunque che la convivenza con Pirlo sia adesso possibile, è impossibile tra l'altro non trovarsi bene con un giocatore come Andrea. A Parigi gioco accanto a Thiago Motta che è un giocatore tecnico anche lui".  
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