10 migliori ristoranti al mondo, chi è il nostro chef Bottura: 2°classificato

03 giugno 2015, intelligo
El Celler de Can Roca, vince il trofeo del miglior ristorante su scala planetaria. Peccato per Massimo Bottura e la sua Osteria Francescana di Modena (che da poco ha aperto anche il ristorante Italia all'interno di Eataly a Istanbul) che per un soffio arriva secondo. Al terzo posto il danese
10 migliori ristoranti al mondo, chi è il nostro chef Bottura: 2°classificato
Noma di Copenhagen
, al quarto Central di Lima, poi c'è Eleven Madison Park di New York, lo spagnolo Mugaritz, di San Sebastian, il Dinner by Heston Blumenthal di Londra, Marisawa di Tokyo, D.O.M. di San Paolo, e decimo e quindi ultimo ma premiatissimo il tailandese Gaggan, di Bangkok. 

Parliamo dei 50 migliori ristoranti del mondo che ogni volta vengono premiati a Londra consacrando gli chef dell'anno mondiali. 

Ma raccontiamo la nostra Osteria Francescana, che si è classificata terza l'anno scorso e non solo è rimasta sul podio, ma lo sta scalando, "rischiando" di farci arrivare prima.

Questo ristorante al top, è merito del 51enne Massimo Bottura, il più blasonato cuoco italiano (tre stelle Michelin, terzo al mondo secondo la prestigiosa classifica The World's Fifty Best Restaurants).

Ma non è solo uno chef, sono le idee a premiarlo, infatti parliamo del più intellettuale dei cuochi nostrani, comunicativo ma poco televisivo, insomma non è da reality. Ma ha scritto un libro, Massimo, per farsi conoscere come uomo e come "artista" della cucina. 

Il titolo in italiano è "Vieni in Italia con me" ma in inglese è "Never Trust A Skinny Italian Chef" con un chiaro messaggio tra le righe: “Non fidarti mai di un cuoco italiano magro”.

E sono le sue parole a chiarire la sua arte: "Il mio messaggio? Siate liberi, siate coraggiosi. Siate focalizzati sul vostro sogno e si realizzerà. Ed è allora che si fa dura".

Nel suo mondo non mancano i “piatti iconici”, come scrive Luca Iaccarino presentando con lui il libro: il “Ricordo di un panino alla mortadella”, il “Bollito non bollito”, “Pollution”, “Lumache nella vigna”, “Camouflage – La lepre nel bosco”, “Come bruciare una sarda”, “Oops! Mi è caduta la crostata al limone”. 

Tanto per gradire un po... Ma qual è il segreto del suo messaggio. Forse lo ha detto proprio in quest'intervista: "Quello che dobbiamo fare, noi italiani, è prendere la giusta distanza dalle cose, guardare cosa è giusto e cosa non lo è. Quindi tenere il meglio. E portarlo nel futuro".

E ci proverà Bottura, che quest'anno porterà la sua osteria stellata e "il suo meglio" alle gallerie d'arte contemporanea della casa d'aste Sotheby's di Londra per tre serate dal 27 al 29 giugno. 

(m.m.)


autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]