L'Isis punta a Baghdad chiudendo la diga sull'Eufrate

03 giugno 2015, Andrea De Angelis
Adesso il rischio di un allarme umanitario è dietro l'angolo. 

L'Isis punta a Baghdad chiudendo la diga sull'Eufrate
L'iniziativa dell'Isis a Ramadi rischia di attaccare in modo irreparabile una popolazione che si vuole condurre alla resa tramite l'arma più potente: l'acqua. 

Morire di sete. Questo l'incubo per migliaia di persone che si trovano in alcune località ad est della città, in particolare nei pressi di Habbaniya e Khaldiya, centri minori sulla strada per Baghdad e assediati dall'Isis.

Nella regione di Anbar, confinante con la capitale Baghdad, i  miliziani dello Stato islamico hanno infatti chiuso le condotte della diga di Ramadi sull'Eufrate, limitando l'afflusso di acqua. A riferirlo è la tv panaraba al Arabiya.

Il governatore di Anbar, Sabah Karhut, ha confermato il drastico abbassamento del livello dell'Eufrate: "Si rischia la tragedia umanitaria", ha detto, citato dalla tv. 


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