A giugno c'è la sfida in piazza tra Gay pride e le mamme e i papà

03 giugno 2015, intelligo
A giugno c'è la sfida in piazza tra Gay pride e le mamme e i papà
Roma Pride ha lanciato l'edizione 2015 della parata dell'orgoglio Lgbtqi, che il 13 giugno sfilerà per le strade di Roma al grido di "Liberiamoci".

A precedere la manifestazione, da questa domenica fino al 12 giugno, ci sarà il Pride Park, un programma di esibizioni, incontri, spettacoli, intrattenimento e ristorazione tra la Città dell'Altra Economia e l'ex Mattatoio di Testaccio. 

Oggi, in conferenza stampa, è stata presentata la lista di rivendicazioni della comunità: "Col Pride diventiamo soggetti della nostra liberazione individuale", ha specificato il comitato organizzatore, un "processo mai concluso: ma anche di "una liberazione collettiva, tanto più importante oggi che tanti spazi di libertà e autodeterminazione conquistati in passato sono sotto attacco e messi in discussione".

Il Pride romano quest'anno sarà gemellato con quello di Belgrado e partirà da piazza della Repubblica (ore 16) per arrivare a piazza Venezia, passando anche per piazza Vittorio simbolo di convivenza multietnica e multiculturale. La giornata del Pride verrà preceduta appunto da 6 giorni preparatori al Pride Park allestito alla Città dell'Altra economia, all'ex mattatoio del Testaccio, con eventi, tavole rotonde e naturalmente feste a tema. Saranno 15, 5 in più della scorsa edizione, i carri allegorici preparati dalle più diverse realtà, dalla Cgil al centro sociale Acrobax. Due gli hashtag su Twitter,#liberiamoci e #human.

E durante la 21esima edizione del Pride, per la prima volta, il sindaco, la giunta e il consiglio comunale, accompagnati dai minisindaci dei municipi romani, sfileranno dietro uno striscione del Campidoglio, con la scritta Roma e lo scudo simbolo della città.

A giugno c'è la sfida in piazza tra Gay pride e le mamme e i papà
Ed è proprio contro quella che viene da chiamata da la “colonizzazione ideologica” della teoria del gender e contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili che tenta di snaturare l’istituto del matrimonio, che le famiglie italiane, forse un po' anche in risposta al gay pride (ma anche no), che il Comitato "Da Mamma e papà" 
scenderà in piazza sabato 20 giugno alle 15 a San Giovanni a Roma.  

Una manifestazione nazionale per tutti, non credenti e credenti, che vuole ribadire il diritto di ogni bambino a nascere da un papà e da una mamma e rispondere alla domanda pressante di decine di migliaia di famiglie incontrate in questi anni che chiedevano una giornata per poter dire chiaro e forte che il diritto di educare i figli spetta alle loro famiglie in via prioritaria. 

A pochi giorni dalla discussione sul ddl Cirinnà è chiaro che vorrà rappresentare anche una protesta contro quello che si profila come matrimonio gay con tanto di adozioni mascherate e apertura al riconoscimento dell’utero in affitto del mercato internazionale di figli. 

Se il ddl Cirinnà sarà approvato, secondo la Manif Pour Tous che parteciperà all'iniziativa, l’intero diritto di famiglia italiano sarà stravolto, a maggior danno del diritto dei bambini di crescere con i propri genitori e di non essere trattati come prodotti commerciali.


autore / intelligo
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