Con Deep Text Facebook saprà ciò che scriviamo: spam (finalmente) a rischio

03 giugno 2016 ore 11:43, Americo Mascarucci
L’ultima novità di Facebook si chiama DeepText, un sistema in grado di leggere il contenuto di un testo grazie al deep learning.
Questa applicazione dovrebbe essere in grado di riconoscere, con una grande precisione ciò che l’utente scrive. 
Sarà in grado di analizzare "diverse migliaia" di messaggi al secondo per capirne il significato in più di 20 lingue.
In questo modo Facebook sarà in grado di riconoscere alla perfezione le abitudini degli utenti compiendo questa operazione migliaia e migliaia di volte. 
DeepText nelle intenzioni del più potente social network sarà infatti utilizzato per comprendere meglio le necessità e le abitudini degli iscritti per suggerire loro la migliore soluzione. 
E' stato annunciato attraverso un post sul blog di Facebook, con gli ingegneri che hanno illustrato il suo funzionamento e le modalità con cui entrerà ufficialmente all’interno della piattaforma sociale. 
Come tutte le intelligenze artificiali, anche DeepText dovrà migliorare i suoi algoritmi imparando direttamente dai dati analizzati. 
Se uno o più utenti vorranno vendere un determinato oggetto e scriveranno post o commenti su questo, grazie alla nuova app, Facebook sarà in grado di trasformare magari un semplice annuncio in un'autentica promozione con tanto di prezzo e descrizione dettagliata dell'oggetto venduto

Con Deep Text Facebook saprà ciò che scriviamo: spam (finalmente) a rischio
DeepText si trova, oggi, all’inizio della sua evoluzione. 
"In questa prima fase sarà in grado di capire il contesto del messaggio. Tuttavia, mano a mano che analizzerà i messaggi degli iscritti, questa intelligenza artificiale affinerà le sue conoscenze sino ad essere in grado di comprendere davvero ogni dettaglio delle frasi" spiegano dal team. 
Potrà però anche essere utilizzasto per filtrare lo spam o eliminare i commenti e i post offensivi. Insomma non sarà soltanto "invadente" nel decifrerare ciò che scriviamo, ma potrà toprnare utile per contrastare fenomeni spiacevioli e purtroppo diffusi come lo stalking via web e il cyberbullismo. Insomma, come in tutte le cose, i pro e i contro.
Fermo restando che ancora una volta appare evidente il tentativo della tecnica di compertere e magari battere, l'intelligenza umana. 


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