Valencia è la città "più italiana" della Spagna (e piace da impazzire)

03 giugno 2016 ore 10:43, Andrea De Angelis
Quando si va all'estero si cerca spesso qualcosa che ci ricordi il luogo da dove proveniamo. Non tutto, certo, altrimenti il viaggio avrebbe poco senso, anche perché spesso ci si allontana da casa proprio per l'irresistibile richiamo del fascino esotico, di ciò che è diverso. Di chi, se venisse nella fattispecie in Italia, ci troverebbe diversi da lui. 

Eppure c'è una città in Spagna che da sempre è considerata come la "più italiana" di tutte: Valencia. Diversa dall'Andalusia, ma anche dalle città del nord del Paese iberico. Differente da Madrid e Barcellona, le mete più battute (anche se in molti sostengono che la città più bella sia Siviglia). La verità è che dare la corona a una città è un'impresa pressocché impossibile. Ma, lo dicono i numeri, lo è anche il non riconoscere la crescita turistica (e non solo) che Valencia sta facendo registrare negli ultimi anni. 
Stiamo parlando della terza città come numero di abitanti, ovvero quasi un milione e ottocentomila. Valencia gode di un clima mediterraneo mite e umido. La temperatura media annuale è di 17,8 °C, con valori che oscillano dagli 11,5 °C di gennaio ai 25,5 °C di agosto. Le precipitazioni, con una media di 454 mm all'anno, si concentrano nella stagione autunnale, dove di solito sono molto intense. Ma non solo il clima la rende "italiana", infatti occorre anche ripassare un po' di storia. I Romani, che fondarono la città nel II secolo a.C., la chiamarono Valentia Edetanorum, toponimo che significa "città forte degli Edetani", una tribù iberica insediata nella zona. Sotto i Mori fu nota come Balansiya. Tramite cambiamenti di suono regolari è diventata quindi Valencia.

Valencia è la città 'più italiana' della Spagna (e piace da impazzire)
In conseguenza della sua ricca storia e delle varie culture che l'hanno interessata, la città di Valencia è di per sé un museo a cielo aperto. Tra le architetture religiose la Cattedrale di Valencia; consacrata nel 1228 dopo la Reconquista, costruita sull'antica moschea di Balansiya. Poi la Basilica della Vergine, simbolo di Valencia e dell'antico Regno di Valencia e da non perdere la Chiesa di Santa Caterina; costruita anch'essa su una moschea precedente.
La Lonja de la Seda, dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco, è certamente una delle principali attrazioni di Valencia. In stile gotico, fu costruita nel 1469, anche se i lavori continuarono poi fino al XVI secolo. Torres de Serrans è una delle dodici porte di Valencia, in stile gotico valenzano che con Torres de Quart è l'unica porta ancora esistente dopo l'abbattimento delle mura avvenuto nel 1865.
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