Office e Skype su Xiaomi: così Microsoft apre alla 'Apple cinese'

03 giugno 2016 ore 11:58, intelligo
di Luciana Palmacci 

Uno sforzo importante quello compiuto da Xiaomi, celebre azienda cinese soprannominata la ‘Apple della Cina’ (per la sua somiglianza ai prodotti di Cupertino) rinomata per i prodotti hi-tech, che avrebbe stretto un accordo con il colosso Microsoft. L’intento è quello di esportare in America e in Europa gli smartphone e gli altri dispositivi che produce, allungando le mani sui mercati occidentali. 
Office e Skype su Xiaomi: così Microsoft apre alla 'Apple cinese'

La notizia riguarda circa 1.500 brevetti che l'azienda cinese starebbe comprando da Microsoft, che di suo ne possiede già 60mila. Tra le due aziende si prospetta dunque una partnership di lunga durata che inevitabilmente porterà vantaggi a entrambe: secondo l’accordo Microsoft istallerà Office e Skype sui dispositivi Xiaomi, come il Mi5 ad esempio, mentre Xiaomi potrà accedere ai brevetti Microsoft per lo sviluppo di nuovi dispositivi. Una mossa del genere non è nuova all'americana Microsoft, che nel corso dell'ultimo anno ne ha fatte di simili, consentendogli di raccogliere royalties dalle aziende elettroniche che usano il sistema operativo Android di Google. 
Tornando alla 'mela cinese', ha scalato in pochissimi anni le classifiche globali delle vendite di smartphone piazzandosi tra i primi cinque costruttori mondiali, anche se ha perso colpi nell'ultimo periodo. Sembra infatti che per evitare di incorrere in ulteriori problemi in futuro, dovuti a probabili infrangimenti di brevetti che la porterebbero a lunghissime battaglie legali, si sia decisa a fare questo passo sui mercati extra-asiatici, a partire da quello statunitense. Un’operazione complicata, soprattutto sul fronte della proprietà intellettuale.
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