Bologna, Mirko De Carli: "Il vero voto utile è solo per il Popolo della Famiglia. Ecco perché"

03 giugno 2016 ore 12:35, Andrea De Angelis
Mancano meno di 48 ore al voto. Bologna si prepara a quello che sarà un giorno importante: domenica 5 giugno si sceglie infatti chi guiderà la città per i prossimi cinque anni. I sondaggi danno favorito il sindaco uscente, Merola, ma nel panorama comunale c'è anche una nuova forza, quella del Popolo della Famiglia. IntelligoNews ha intervistato Mirko De Carli, candidato sindaco del Pdf...

I sondaggi sembrano premiare Merola, i giornali si concentrano soprattutto su quanto accade quando Salvini si reca in città per i comizi. Pochi parlano invece della forza politica con la quale lei si candida a sindaco. Perché i cittadini, glielo chiediamo allora noi, dovrebbero votare Il Popolo della Famiglia? 
"Il voto al Popolo della Famiglia è il voto utile, è il vero voto utile. La nostra campagna elettorale è stata contraddistinta da punti programmatici che mettevano al centro una ricetta: più figli, meno tasse. La crisi che stiamo attraversando, che ha tolto la parola speranza dal vocabolario dei bolognesi e degli italiani, è dovuta al fatto che non si mettono al mondo figli. Il tasso di natalità è sottozero, il tasso di nuove famiglie pure e lo è drammaticamente da diversi anni. O capiamo questo oppure ci renderemo conto che le soluzioni proposte dagli altri partiti sono solo palliativi o prese in giro". 

La demografia troppo spesso non finisce nei programmi di alcune forze politiche, non si studia a scuola ma solo all'Università. La questione demografica è invece un'emergenza?
"Assolutamente, è il grande tema di questo Paese e di Bologna. Non si vuole guardare in faccia ai problemi. Ieri sera durante la seconda serata della festa dell'amicizia civile del Popolo della Famiglia a Bologna, in un dialogo tra me e Padre Giorgio Carbone, abbiamo proprio affrontato questo aspetto dicendo che oggi si vuole raccontare una menzogna, si vuole parlare di problemi che non esistono. Vedete gli scontri tra Salvini e i centri sociali, tra Merola e Salvini. Fanno gioco sia al Pd che alla Lega per portare avanti il talk show dei due Matteo che fa comodo ad entrambi perché a Salvini permette di avere la visibilità necessaria per costruirsi una leadership nel centrodestra, mentre a Renzi gli dà l'avversario ideale per poter governare tranquillamente nei prossimi anni". 

Tradotto, a Merola fa più comodo qualcuno che parli di ruspe sui centri sociali che di demografia?
"Esatto, Salvini in piazza non ha coinvolto nessuno. Erano sempre i soliti militanti o poco più, la città non si è mobilitata. Una città che cova, soprattutto nei suoi quartieri più problematici, un malessere diffuso preoccupante, che rischia di cadere in violenza e in assenza di senso civico, non ha bisogno di scontri. Di qualcuno che fomenti il malessere, ma invece di qualcuno che lo capisca, che ne comprenda le cause. Così abbiamo fatto noi, parlando di liberare Bologna da tutto ciò che genera male. E parlare del problema demografico significa spiegare ai bolognesi qual è il problema che loro stanno affrontando e quali sono le soluzioni reali per risolverlo". 

La sensazione a 48 ore dal voto qual è?
"Buona, per il lavoro fatto più di così non potevamo fare. Come ho detto ogni goccia di sangue che potevamo dare l'abbiamo data, tutti i candidati, tutto lo staff e io come candidato sindaco". 

Che elezioni saranno?
"Un voto strano, dipenderà tutto dal tipo di partecipazione e molto dal fatto che la gente incontrata abbia compreso l'importanza di questo voto amministrativo che non è solo per la città, ma anche dal valore nazionale. Speriamo che i numeri siano dalla nostra parte, dicendo che il Popolo della Famiglia potrà incidere sul futuro di questa città". 
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