Rivoluzione Usa: vietato il commercio di avorio (ma non per i musicisti)

03 giugno 2016 ore 13:19, intelligo
di Luciana Palmacci 

Gli animalisti esultano per l'importante regolamentazione sul commercio di avorio negli Stati Uniti. La Fish and Wildlife Service ha deciso di vietare quasi totalmente il commercio del prezioso materiale ricavato dalle zanne dagli elefanti africani. Una vittoria arrivata dopo numerose lotte per arginare il triste fenomeno del bracconaggio finalizzato all'espianto di zanne. “L’audace azione di oggi è un impegno degli Usa a porre fine alla piaga del bracconaggio degli elefanti e al tragico impatto che sta avendo su tutte le popolazioni selvatiche”, ha detto il segretario degli interni, Sally Jewell. 
Rivoluzione Usa: vietato il commercio di avorio (ma non per i musicisti)

Si stima purtroppo che ogni giorno circa 96 elefanti vengano uccisi per ricavare il materiale che poi confluisce sul mercato nero. Il Kenya ad esempio, dopo questa regolamentazione, ha bruciato in un rogo pubblico nel Nairobi National Park centocinque tonnellate di avorio, costate la vita di 6-7mila elefanti, e oltre una tonnellata e mezza di corni di rinoceronte confiscati al mercato illegale. Eliminare gli stock di avorio confiscato, infatti, è anche un deterrente contro il possibile commercio illegale di questo materiale intercettato dai controlli e dalle indagini portate avanti dai governi di tutto il mondo. Le aree in cui si è stata riscontrata maggiore criticità sono la Repubblica Democratica del Congo (negli anni ’60 c’erano 200mila esemplari, oggi meno di 20mila), l’Africa centrale, la Tanzania (60% di perdite in 5 anni) e il Mozambico (50% in 5 anni). 

Le attuali linee guida però lasciano spazio a un’unica eccezione: negli Usa l'avorio potrà essere venduto solamente se proviene da un elefante morto per cause naturali. Oltre a questa sono previste restrizioni riguardo la vendita di mobili antichi, statue di avorio, pezzi di scacchi cesellati, che sono stati importati legalmente. Limiti concernono anche strumenti musicali creati utilizzando meno di 200 grammi di avorio, e musicisti che potranno vendere e acquistare strumenti musicali contenenti appunto piccole quantità di avorio. 

Si è detto infine contento per la decisione il direttore del Fish and Wildlife Service, Daniel M. Ashe, secondo cui gli Usa hanno finalmente compreso che è più importante tutelare la vita degli elefanti piuttosto che la voglia di molte donne e uomini americani di indossare oggetti fatti di avorio. Le nuove norme rispecchiano la volontà del presidente Obama di arginare la tratta della fauna selvatica negli Usa. Secondo molti esperti, la nuova normativa era necessaria perché il consumatore medio americano non sa distinguere l'avorio legale da quello illegale.
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