Utero in affitto, Mario Adinolfi: "Effetto Cirinnà. Esposto contro agenzia Usa"

03 giugno 2016 ore 14:39, Andrea De Angelis
A pagina 19 del Corriere della Sera di oggi si legge di un evento tenuto a Roma dall'agenzia Extraordinary Conceptions, dove era presente anche il suo direttore e fondatore, Mario Caballero. Si parla di utero in affitto (nell'articolo chiamato anche maternità surrogata) e del modo per praticarlo all'estero da parte di italiani (nello Stivale, lo ricordiamo, lo vieta l'articolo 12 della legge 40). IntelligoNews ne ha parlato con Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, commentando con lui anche le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi e del possibile governo di unità nazionale laddove dovesse vincere il "no" al referendum costituzionale...

Caballero avrebbe espresso, come riporta il Corriere, l'intenzione di "espandersi nel nostro Paese". Di che tipo di mercato si tratta e come si inserisce sul fronte legale?
"Lo avevamo annunciato come l'esito inevitabile della legge sulle unioni gay. Ovvero lo sdoganamento, poiché due gay non hanno un utero, della pratica dell'utero in affitto che verrebbe utilizzata anche da coppie etero, e il fatto che sia stata approvata quella legge porta a considerarla una sorta di via libera a pratiche che, tra l'altro, hanno un testimonial politico di eccezione come Vendola leggendo quello che c'è scritto sul Corriere oggi. La leva dunque è far passare le leggi sulle unioni gay e attraverso questo sostanzialmente legalizzarsi per consuetudine all'utero in affitto, unico strumento delle coppie gay per avere un figlio. Nonostante ci sia una norma che prevede fino a due anni di carcere e un milione di euro di multa non solo per chi pratica l'utero in affitto in Italia, ma anche per chi lo pubblicizza. Questi sono gli elementi legali fondamentali che vanno tenuti presenti". 

Cosa farete ora?
"Come Popolo della Famiglia abbiamo presentato un esposto perchè nostri informatori ci dicono che a Firenze oggi ci sarà un incontro di questa agenzia. Vogliamo capire dove si terrà e chiediamo che se ne impedisca la tenuta perché contraria alle leggi del nostro Paese. Poi verso questo signore e questa società dovrebbe essere emesso comunque un avvio di indagine. I fatti sono stati resi noti dal più grande quotidiano nazionale. Dobbiamo costruire una condizione in base alla quale questi soggetti vedano l'Italia come un Paese off-limits. Spero che questo avvenga in accordo con le associazioni Lgbt che dovranno convenire con noi che far passare i bambini come mercanzia è degradante per qualsiasi essere umano, quindi anche per un omosessuale". 

Utero in affitto, Mario Adinolfi: 'Effetto Cirinnà. Esposto contro agenzia Usa'
Caballero ha spiegato che lui e la moglie sono ricorsi alla maternità surrogata come soluzione ad anni di battaglie per avere un figlio. Insomma, non è una questione legata agli omosessuali, ma a tutti.
"Sì, certo. Però questa cosa avviene adesso ed è l'unica possibilità per il mondo omosessuale. C'è stato un testimonial politico che ha detto di usare questa procedura. Attenzione, non uno solo. C'è anche un candidato in lista con Roberto Giachetti, e mentre il candidato sindaco ha rifiutato in lista una candidata che aveva un processo per diffamazione, per chi utilizza queste procedure non lo ha fatto. Se c'è un cappello di copertura politica, perché questa è la novità rispetto a tanti anni fa, si va verso un'ulteriore forzatura. Prima abbiamo ottenuto le unioni gay, ora otteniamo la modalità per fare avere loro figli. Dobbiamo dire con chiarezza che c'è una legge e dunque non si può accettare una pratica vieta". 

A 48 ore dal voto, Berlusconi ha detto riferendosi al referendum di ottobre che in caso di vittoria del no si può fare un governo d'unità nazionale. Pensando a tutti quei cattolici che dividono il voto in vari partiti in nome di una rappresentanza cattolica lontana da un solo soggetto, ora davanti a una possibile, nuova grande coalizione immagino che lei si senta ancora più orgoglioso del partito di cui è leader.
"Sì, questo è un motivo in più per guardare al Popolo della Famiglia, abbiamo trovato il terreno su cui muoversi con lungimiranza. Basta inciuci, anche se vince il sì noi chiediamo che nel 2017 ci siano elezioni chiarificatrici con una nuova unità politica dei cattolici dentro il soggetto del Popolo della Famiglia che corre già a queste amministrative. Per tornare a far contare quei valori non negoziabili sul terreno della politica". 

Altrimenti?
"Accadrà che questi inciuci, queste alleanze spurie produrranno normative terrificanti contro la vita e contro la famiglia, già scritte e attuate da una vasta coalizione priva di grandi valori". 

Insomma, quello che è stato chiamato Partito radicale di massa, anche senza Renzi andrebbe avanti?
"Ormai siamo condannati al Partito radicale di massa, con o senza Renzi. L'esito sarebbe identico perché purtroppo nel panorama politico sono completamente smarriti dei luoghi non negoziabili che siano principi. Ormai è diventato tutto un grande mercato di tappeti, in cui il Popolo della Famiglia si segnala come alternativa valoriale a un sistema che sta portando l'Italia al disastro". 
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