Muhammad Ali in ospedale, il Parkinson lo sta uccidendo: "Respira male"

03 giugno 2016 ore 16:31, Andrea De Angelis
Stiamo parlando di una leggenda, uno degli sportivi più conosciuti in ogni angolo del pianeta. Un momunento vivente della boxe, i cui successi sono ancora oggi ineguagliabili. Ha scritto dunque pagine indelebili, ma ora la sua vita è appesa a un filo. Ancora una volta, dopo la delicata polmonite dello scorso inverno e soprattutto da quando è affetto dal morbo di Parkinson che lo sta lentamente spegnendo. 

La sua apparizione alle Olimpiadi del 2012 aveva sconvolto tutti: il settantenne sembrava quasi irriconoscibile. Oggi, che di anni ne ha 74, continua la sua lotta contro la morte. Per vincere la battaglia più difficile, quella contro il male che lo perseguita da oltre vent'anni. Lui, del resto, ha sempre vinto tutto. Memorabile l'oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista ha detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un'ultima breve parentesi ancora nel 1978. Muhammad Ali è noto anche per la sua conversione all'Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam. Dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si è distinto per le sue azioni umanitarie.

Muhammad Ali in ospedale, il Parkinson lo sta uccidendo: 'Respira male'
Venendo alla brutta notizia dell'ultima ora, Muhammad Ali è stato ricoverato in ospedale a Phoenix per problemi respiratori, resi più acuti dal morbo di Parkinson. Secondo quanto hanno riferito alcune fonti a conoscenza della sua situazione di salute, le condizioni della leggenda della boxe potrebbero essere più gravi rispetto all'ultimo ricovero. Tuttavia il portavoce  ha affermato che il ricovero stesso era già programmato da tempo e che non ci sarebbero eccessivi preoccupazioni. 

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